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F.Galli: “Bartesaghi al Milan una realtà, ma ad inizio stagione…”

Stefania Palminteri – 12 Marzo, 14:25

Davide Bartesaghi

Filippo Galli critica il sistema calcio in Italia: troppo pochi i giovani italiani valorizzati in Serie A, Bartesaghi solo un'eccezione.

L’ex giocatore rossonero Filippo Galli, che per il Milan ha svolto anche il ruolo di responsabile del settore giovanile, intervistato dal Corriere della Sera ha parlato in maniera molto critica del nostro sistema calcio, nel quale per vari motivi non vengono più coltivati i giovani talenti italiani.
In particolare ha citato alcune eccezioni, tra cui il rossonero Bartesaghi o Vergara del Napoli, che sono riusciti, o stanno riuscendo, ad emergere anche con un po’ di fortuna. Si tratta però di casi isolati in un campionato, la Serie A, che una volta rappresentava una meta d’arrivo e oggi è diventato molto più spesso una tappa di passaggio. Ecco un estratto dell’intervento di Galli.

Le parole di Filippo Galli

“Il nostro sistema calcio va ripensato. Non riusciamo più a lavorare sul territorio e non sviluppiamo i talenti. Si lavora più sul player trading, acquistando soprattutto all’estero. La conclusione è che se ai miei tempi la Serie A era un campionato d’arrivo, ora è un torneo di passaggio.

Su dove siano finiti i giocatori di valore in Italia:
“Non sono scomparsi. Ci sono ma vengono utilizzati solo in circostanze eccezionali, cioè in concomitanza con infortuni altrui. Bartesaghi al Milan è una realtà, ma a inizio stagione non doveva essere il titolare. Vergara si è imposto al Napoli solo perché i big sono finiti in infermeria. Palestra ha dovuto andare al Cagliari per trovare spazio. Manca il coraggio di rischiare sui prospetti italiani. Si vuole il risultato subito”.

Se questo si riflette anche sulla Nazionale:
“Gli azzurri ne pagano le conseguenze. Non dimentichiamo che la percentuale di stranieri in Serie A oscilla fra il 60 e il 70%, perciò la capacità di selezione di Gattuso è limitata”.