Il budget del Milan per la sessione estiva si aggirerebbe sui 30 milioni: cifra che fa discutere, considerando le esigenze di mercato.
Secondo quanto riportato dal noto giornalista e tifoso rossonero Carlo Pellegatti tramite il proprio canale Youtube, il budget per il mercato del Milan in vista della prossima sessione dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni. A questa somma dovranno poi aggiungersi anche le cessioni, che, considerando anche i giocatori in prestito da riscattare, possono aumentare considerevolmente il margine operativo.
Tuttavia, andando ad analizzare gli interventi di cui il Milan ha realmente bisogno sul mercato, la cifra riportata ha lasciato parecchi dubbi. Se confermato, un budget di questo tipo rischierebbe probabilmente di non colmare le lacune della rosa attuale, se non con qualche sacrificio importante a livello di cessioni, come fatto anche lo scorso anno con Tijjani Reijnders.
Il budget non combacia con le ambizioni del Milan
Ma a questo punto c’è qualcosa che stona. Se lo scorso anno il Milan ha dovuto vendere parecchio per far fronte alla mancata qualificazione in Champions League, quest’anno, se tutto andrà per il verso giusto, la situazione sarà diversa. I rossoneri sono infatti a buon punto per conquistare un posto tra le prime quattro, con sei punti di vantaggio su quinta e sesta. Sulla carta, i proventi della Champions dovrebbero dare una spinta importante anche a livello economico, perciò questa notizia sul budget ha lasciato parecchio perplessi.
Se il club non cercherà di costruire una squadra davvero competitiva, alcuni equilibri rischiano di incrinarsi. A partire da Massimiliano Allegri, che vorrebbe un rafforzamento della squadra per poter competere per lo Scudetto e fare anche un bel percorso europeo. Stesso discorso vale per Luka Modric, che in questi giorni sta riflettendo sul suo futuro: anche lui vorrebbe restare in un Milan più forte, capace di lottare per vincere.
Ancora il budget, chiaramente, è tutto da confermare: la campagna estiva non è ancora iniziata. Però, analizzando le esigenze della rosa, è difficile pensare di rafforzarla davvero con 30 milioni o poco più o sacrificando i giocatori chiave.
Il Milan è arrivato ad un punto in cui, per fare il salto di qualità, non serve più fare 7-8 acquisti di prospettiva come nelle ultime sessioni come la gestione targata RedBird ci ha abituato. Bastano pochi innesti, ma devono essere di livello, capaci di migliorare fin da subito l’organico, magari aggiungendo qualche giocatore più esperto e abituato a vincere. Gli acquisti, anche favoriti da qualche incastro fortunato, di Modric e Adrien Rabiot nella scorsa estate hanno fatto capire quanto siano importanti profili di questo tipo. Serve il giusto mix tra esperienza e gioventù, e nella rosa del Milan c’è l’esigenza di inserire almeno un paio di giocatori esperti, oltre all’acquisto di un centravanti di spessore. Il problema della punta, d’altronde, è evidente: dall’addio di Giroud il Milan fatica a trovare un riferimento offensivo davvero efficace. Questo sarà quindi un colpo da non sbagliare e che si preannuncia parecchio costoso.
Tornando al ragionamento di Pellegatti da cui siamo partiti, dunque, potrebbero servire ben più di 30 milioni per intervenire su più reparti: servono infatti un centrale titolare, una mezzala titolare, una punta titolare e, aggiungiamo, anche un terzino sinistro.
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