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Calvarese: “Sul tocco di Ricci è corretto non concedere il rigore”

Stefania Palminteri – 9 Marzo, 11:05

Calvarese

L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese analizza gli episodi arbitrali del derby tra Milan e Inter: non punibile il mani di Ricci.

In seguito al derby di Milano vinto dal Milan per 1-0 sono state molte le polemiche da parte dei nerazzurri, secondo cui ci sarebbe stato un rigore netto per fallo di mano di Ricci in area nel finale di gara. A tal proposito, sulle pagine del quotidiano Tuttosport ha cercato di fare chiarezza l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che ha analizzato la direzione di gara dell’arbitro Doveri e ha commentato anche l’episodio incriminato. Secondo Calvarese è stata giusta la decisione del direttore di gara e del VAR di non assegnare il calcio di rigore. Ecco riportata la sua analisi nel dettaglio.

L’analisi di Calvarese

“Doveri, scelta d’esperienza di Rocchi, si perde nel finale di gara. Non tanto per il rigore richiesto dall’Inter per il mani di Ricci, quanto per il fischio avventato sul calcio d’angolo da cui, a gioco fermo, il pallone finisce alle spalle di Maignan creando una situazione confusa. Il romano conferma comunque le sue caratteristiche: soglia tecnica e disciplinare alta, metro uniforme.
Ma andiamo agli episodi. Il primo riguarda il presunto fallo di mano di Saelemaekers: non c’è nulla, la tocca con il deltoide ed è corretto non concedere il penalty. Così come è giusto non dare rigore nel contatto De Winter-Esposito: è il calciatore dell’Inter che finisce per calciare l’avversario”.

L’analisi dell’episodio Ricci:
“Sul tocco più discusso, quello di Ricci, fa bene Doveri a lasciar correre: l’arto è in posizione naturale, non aumenta la sagoma e il centrocampista rossonero prova addirittura a levarlo. Il pallone peraltro proviene da distanza ravvicinata, quindi è corretto non concedere il calcio di rigore.
Invece male nel finale sul calcio d’angolo: fa un pasticcio perché fischia dopo che il pallone è partito. Alcuni calciatori si fermano e il pallone si insacca in rete, ma una volta battuto l’angolo il pallone è in gioco e il richiamo andava fatto prima, non a gioco iniziato. Giusti i gialli a Bastoni, Dumfries, Rabiot e Modric”.