Una rosa troppo corta non ha aiutato il Milan in certi momento del campionato secondo il giornalista Marco Passotto
- Milano
Leao-Milan, addio in estate?
Marco Pasotto, giornalista, ha commentato su La Gazzetta dello Sport riguardo alle uscite del Milan:
"È indubbiamente una situazione paradossale, ma questo Milan, con una rosa così esigua - 20 atleti di movimento e tre portieri - avrà comunque necessità di attuare un significativo mercato in uscita durante l'estate. Questo è un chiaro indicatore che la stagione attuale ha lasciato segni preoccupanti, e che la maggioranza dei rientri dai prestiti non sarà considerata adatta per restare nel club. Inoltre, le operazioni in entrata sono influenzate anche dalla liquidità derivante dalle cessioni, che - sperano alla sede di via Aldo Rossi - si sommerà ai proventi forniti dalla Uefa per la qualificazione alla Champions. Ci sono diverse situazioni chiave legate ai possibili addii, tutte contraddistinte dalla necessità di evitare perdite economiche. La sfida è complessa, poiché ci sono giocatori il cui piazzamento risulta complicato".
Cosa serve al Milan della prossima stagione
Massimiliano Allegri ha concesso ai suoi ragazzi un giorno di riposo ieri, ma lui ha continuato a lavorare senza fermarsi. In effetti, ha trascorso il giovedì con grande attenzione, preoccupazione e impegno, come avrebbe fatto sul campo a Milanello. Il tecnico livornese ha partecipato al mattino a un incontro a Casa Milan per discutere il futuro del club insieme a Igli Tare e Furlani, amministratore delegato del Milan. L'argomento principale della riunione è stato, naturalmente, il mercato dei trasferimenti. Allegri ha confermato - in un’atmosfera positiva di collaborazione - il suo unico desiderio per la prossima stagione. In realtà, si tratta di un’unica richiesta: formare una squadra destinata a vincere.La sfida
Tutto il resto deriva da questo obiettivo. L’allenatore ha accettato la sfida del progetto milanista di ricostruire nella sua prima stagione, puntando alla Champions (per la quale mancano sette punti per la certezza) e mire a vincere nella seconda. Del resto, come ha ripetuto più volte, in un club come il Milan si è tenuti a ottenere vittorie. Tutto il resto è secondario. E, per raggiungerlo, è necessario costruire una squadra competitiva. La direzione richiesta da Allegri è chiaramente di tipo tecnico perché sono necessari almeno quattro giocatori del calibro di Rabiot, ovvero esperti e già pronti a vincere. Inoltre esiste una caratteristica di natura ideologica. Un club come il Milan deve considerare con attenzione gli attivi di bilancio, e può ambire a qualificarsi per la Champions solo per ripartire. Non ci si può accontentare ogni anno di un semplice piazzamento, in un club come il Milan, nessuno è più grande del club stesso. È stato utile ribadire questo concetto, soprattutto considerando come sono andate le ultime stagioni.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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