Leao-Milan, addio in estate?

Intervistato dal giornalista de Il Corriere della Sera Carlos Passerini, Matteo Gabbia ha discusso del titolo mancato, dei suoi ricordi d'infanzia e del difficile periodo che sta vivendo il calcio italiano.

ACF Fiorentina v AC Milan - Serie A

Le sue parole

Matteo Gabbia, la maglia numero 46 ha un significato particolare. È un omaggio a Valentino Rossi?"No, rappresenta l’anno di nascita di mia nonna Adriana, la mia prima sostenitrice insieme a mio nonno Gilberto. Sono abbonati a San Siro da quarant’anni, nel primo anello arancione. Da bambino, ero portato da loro e stavo seduto sulle loro ginocchia: è così che sono diventato un tifoso. Quando ho esordito in Serie A nel 2020, ho alzato gli occhi e ho visto chiaramente i miei nonni tra 80 mila persone. Un cerchio che si chiude".

La distanza tra Milanello e Fagnano Olona, il suo luogo di origine, è di 10 chilometri."Otto, se passiamo per i boschi. Da pequeño, con mio cugino andavamo in bicicletta a vedere i nostri idoli: Maldini, Nesta, Shevchenko. Sono entrato nel settore giovanile a 13 anni".

Cosa rappresenta il Milan per lei?"Una grande famiglia. Siamo tutti tifosi rossoneri: mio padre, i miei zii. Se perdo, in casa mi fanno il muso".

Cosa è mancato quest'anno per conquistare il campionato?"Non ne sono sicuro, ma secondo me abbiamo dato il massimo. Dobbiamo riconoscere i meriti di chi ha fatto meglio e complimentarci con loro. So che è dura per i tifosi, anche per me, ma nello sport bisogna accettare il risultato. Dobbiamo considerare che abbiamo iniziato dall'ottavo posto".

Per la prossima stagione l'obiettivo è conquistare lo scudetto della seconda stella?"Sì, deve essere così. Giocare per il Milan significa puntare alla vittoria. È un onore".

Allegri rimarrà? Nei giorni scorsi ha espresso un sostegno chiaro…"Per noi il mister è vitale. Sarà lui a decidere, ma noi nello spogliatoio speriamo tutti che continui con noi. Ha portato rinnovamento. Guardate la nostra difesa: adesso siamo la seconda migliore d'Europa dopo l'Arsenal. Con noi è soddisfatto, ce lo dice sempre".

E Modric resterà?"Lo incitiamo ogni giorno. Ma la scelta spetta a lui".

Anche il futuro di Leao è incerto."A volte su Rafa ci sono troppe critiche. Noi compagni sappiamo quanto sia talentuoso. E noi speriamo di continuare insieme".

Passando alla Nazionale. Non era presente in Bosnia per infortunio. Restiamo a casa per il terzo mondiale consecutivo. È colpa degli stranieri in Serie A?"È un’ingiuria per tutti i tifosi. Ho sofferto davanti alla televisione, ma mi sento responsabile quanto i ragazzi che erano in campo. Credo che gli italiani debbano giocare solo quando meritano. Solo così ci riprenderemo. Gli stranieri non sono da incolpare, non sono loro il problema. Se sei competente, giochi. Indipendentemente dalla nazionalità".

Nella sua carriera c’è un prima e un dopo: tornato dal prestito di sei mesi al Villarreal in Spagna nel 2023, era cambiato completamente."Un'esperienza al di fuori della propria zona di comfort è benefica per chiunque. Questo è un suggerimento che mi sento di offrire anche oltre il mondo del calcio. A 26 anni, ai miei coetanei dico che passare del tempo all'estero aiuta a crescere: si diventa più maturi, si modificano i propri schemi mentali e si superano paure ingiustificate. Inoltre, si tratta di una questione di fiducia in se stessi: la si acquisisce solo mettendosi in discussione".

Cosa avrebbe scelto di fare se non fosse diventato calciatore?"Avrei fatto l'agente immobiliare oppure il venditore in un bel negozio. Mi piace interagire con le persone, chiacchierare e trovare un'intesa".

È per questo che la mandano spesso a parlare in conferenza stampa dopo le sconfitte?"Non mi sottraggo mai quando c'è da metterci la faccia".

Sua moglie Federica si è sfogata sui social contro chi l'ha attaccata dopo una sconfitta. Qual è il suo rapporto con i social network?"Devono essere utilizzati con cautela. Oltre una certa soglia possono portare vibrazioni negative".

La riga di lato, la camicia nei pantaloni: ha un aspetto da ragazzo per bene. Non ha nemmeno un tatuaggio?"Nessuno. Apprezzo i tatuaggi sugli altri, ma non su di me. Mi sento a mio agio così, ognuno ha il proprio stile".

Quanto sono importanti i soldi nella sua vita?"I miei genitori mi hanno sempre insegnato il valore della semplicità. In passato abitavo nel centro di Milano, ora ci siamo trasferiti a Legnano. Apprezziamo il giardino, il cane, il silenzio e le passeggiate nel parco: siamo attratti dalle piccole cose. E tra qualche settimana avremo anche una bambina, che si chiamerà Vittoria. I soldi hanno la loro importanza, chi afferma il contrario non dice la verità. Servono per una vacanza, per garantire un buon futuro ai propri figli e per vivere serenamente. Tuttavia, non possono comprare ogni cosa. L'ho capito ora che mia nonna non sta bene. Siamo ciò che siamo, non ciò che possediamo".

Qual è il suo sogno per il futuro?"La Champions, un giorno. Ma prima di tutto, voglio conquistare lo scudetto con la seconda stella. Lo dedicherò a lei".

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