Fassone, l’espressione della delusione

Fassone, l’espressione della delusione

L’amministratore delegato del Milan ha lasciato lo stadio prima del fischio finale

di Redazione Il Milanista

MILANO – Il Milan cade al Marassi. La Sampdoria batte 2-0 i rossoneri. La squadra di Montella esce con le ossa rotta dalla sfida con i blucerchiati. Secondo pesante k.o. esterno dopo quello con la Lazio. Una prestazione che di certo non può aver soddisfatto l’amministratore delegato Marco Fassone, che ha abbandonato lo stadio dopo il gol del raddoppio di Alvarez, che ha definitivamente chiuso il match. La creatura costruita questa estate ancora non riesce a prendere completamente forma. C’è ancora tantissimo da lavorare.

Fassone Sampdoria-MilanFassone Sampdoria-Milan

 

 

 

 

 

 

 

Al termine del match di Marassi, lo stesso amministratore delegato rossonero ha commentato la dura sconfitta ai microfoni di Sky Sport 24: “L’autostima non arriva da un giorno all’altro, ma con in risultati. La confidenza ci sarebbe dovuta essere, ma in campo non si è vista e mi auguro arrivi quanto prima”.

Sconfitte contro avversari di livello? Non so se sia un questione di avversario di livello. La Samp non credo sia del nostro livello, Giampaolo è stato bravissimo,  ci ha imbrigliato, gli vanno fatti i complimenti, ma il Milan è più forte della Sampdoria e deve approcciare alla partita in modo diverso”.

Difficoltà? Ci aspettavamo degli ostacoli e ci aspettavamo che i primi sei mesi sarebbero stati più ostici, i giocatori sono nuovi, siamo preparati a queste difficoltà. La seconda parte del cammino in teoria sarà più semplice. Ma oggi non ci è piaciuto l’atteggiamento, non deve avere alibi alle spalle e deve essere cambiato velocemente”.

Calendario difficile? Credo che il fatto di giocare  contro avversari di questo livello incida sul livello attitudinale in un certo modo, mi aspetto che queste gare vengano affrontate in modo diverso, sono avversari diretti e mi aspetto vengano affrontati in maniera diversa rispetto ad oggi”.

Campanelli d’allarme? Qualche campanello di allarme lo abbiamo avuto, oggi siamo arrabbiati e sono venuto a parlare perché queste sconfitte non devono essere considerate come routine, il Milan non deve perdere contro avversarie ritenute più deboli di noi.”

ilmilanista.it

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