Bonolis: “Chiunque con 14 rigori sarebbe primo. Su Ibra e Lukaku…”

Le parole di Paolo Bonolis, noto conduttore e tifoso interista.

di Redazione Il Milanista
Paolo Bonolis, noto conduttore e tifoso interista.Paolo Bonolis, noto conduttore e tifoso interista.

MILANO Paolo Bonolis, noto conduttore e tifoso interista, si è così espresso a SkySport 24 sul percorso in campionato delle tre big d’Italia: “Percorso complesso per Pirlo, giustificabile che ci siano difficoltà iniziali. Chiunque stia cercando di rinnovarsi passa un periodo di interregno. Per Pirlo è ancora più difficile per le aspettative della Juve. Ma la rosa è straordinaria e piano piano lotterà per lo scudetto. Come lo stanno facendo Inter, Milan, Napoli, Roma. Chiunque con 14 rigori nel girone d’andata sarebbe primo in classifica”. Una frecciatina che di sicuro non sarà piaciuta dalle parti di Milanello”.

SU IBRA-LUKAKU: “La vicenda è stata cavalcata con profonda ipocrisia dal mondo dell’informazione in generale. Un mondo che vive di haters, di persone che si insultano nascondendosi dietro nickname. Un mondo nel quale la macchina del fango cavalca quotidianamente. Quello che sta succedendo per due persone che a calcio fanno faccia a faccia e litigano come è sempre stato nel mondo del pallone mi sembra una cavalcata ipocrita e un eccesso di attenzione nei confronti di un evento banale e tipico del mondo del pallone”.

Alla fine del primo tempo Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic si sono affrontati con pesanti offese
Alla fine del primo tempo Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic si sono affrontati con pesanti offese

SUL MERCATO DELL’INTER”Sanchez-Dzeko? Sarebbe stato uno scambio probabilmente utile a entrambi a livello tattico. A livello economico altra faccia. Dzeko vive un disagio particolare a Roma, non si fa. Sarei stato contento, ma stiamo parlando di due ottimi giocatori”. Il nuovo acquisto potrebbe essere però Christian Eriksen, sempre più a suo agio nel nuovo ruolo di play basso: ”Il Benevento è stato un test probante per molte squadre, l’Inter ha dominato la partita. Eriksen in quella posizione non deve fare molti recuperi. Non sono servite particolari corse di recupero per il danese. Come mezzala per come la interpreta Conte non ha ancora quello spirito di sacrifico che vorrebbe Conte. Eriksen è forte, gli andava trovata la giusta posizione e ora Conte gliel’ha trovata”. >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

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