Milan, Hauge fuori dalla lista UEFA: le motivazioni

Il giovane talento norvegese non potrà disputare le partite di Europa League con il Milan.

di Redazione Il Milanista
Jens Petter Hauge in azione in Europa League contro il Celtic

MILANO – Il Milan non potrà contare sull’estro e sul talento di Jens Petter Hauge in Europa League. No, nessuna squalifica o nessun grave infortunio: lo ha deciso Stefano Pioli, diramando l’elenco dei convocabili per le gare europee dei rossoneri. Dunque, Hauge fuori dalla lista UEFA non per mancanza di talento, ma perché nel suo ruolo potrebbero essere schierati all’occorrenza Rebic, Rafael Leao e Mandzukic; tenendo presente questa abbondanza, Pioli ha preferito convocare un centrocampista duttile in più (Krunic) piuttosto che il norvegese.

I rossoneri affronteranno la Stella Rossa nei sedicesimi di finale che si disputeranno il 18 e il 25 febbraio.

LISTA A
Portieri: Tatarusanu, A. Donnarumma
Difensori: Calabria, Dalot, Hernadez, Kalulu, Kjaer, Tomori, Romagnoli
Centrocampisti: Bennacer, Castillejo, Brahim Diaz, Kessie, Krunic, Meite, Saelemaekers, Tonali, Calhanoglu
Attaccanti: Ibrahimovic, Leao, Mandzukic, Rebic

LISTA B:
G. Donnarumma, Gabbia, Maldini

Le parole di Hauge

Il primo gol di Hans Petter Hauge con la maglia del Milan allo stadio Diego Armando Maradona
Il primo gol di Hans Petter Hauge con la maglia del Milan allo stadio Diego Armando Maradona

Nella giornata di ieri, inoltre, sono arrivate le parole di Jens Petter Hauge a Kicker“Dopo la gara tutto è successo molto velocemente, non ho dovuto pensarci due volte. Se un club come il Milan ti fa un’offerta devi prenderla. Volevo restituire qualcosa al club che mi aveva dato una chance quando ero ancora molto giovane, credettero in me e mi diedero una possibilità. Per questo sono contento che il Bodo abbia avuto diversi soldi dalla mia cessione. Nazionale? E’ stato un po’ strano, sono dovuto uscire ancor prima di ambientarmi. Poi dopo le gare internazionali, il programma era di nuovo pieno con la Serie A e l’Europa League. So che ci vorrà un po’ prima che possa giocare con regolarità. ? Anche in allenamento ha aspettative molto alte, è fantastico avere la possibilità di imparare da lui ogni giorno. Mi parla a lungo e mi dà consigli. Come gioca lui, come giochiamo noi e come posso giocare io, come lavoro col pallone e senza”.

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