Graziano Cesari analizza gli episodi arbitrali di Sassuolo-Milan a Pressing: sotto la lente il contatto tra Caleta-Car e Gonçalo Ramos in area.

- Milano

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Il pareggio tra Sassuolo e Milan continua a far discutere anche per alcuni episodi arbitrali. Nel corso della consueta moviola domenicale negli studi di Pressing, l'ex arbitro Graziano Cesari ha esaminato le situazioni più controverse della sesta giornata di Serie A, soffermandosi in particolare sul contatto in area neroverde tra Caleta-Car e Gonçalo Ramos. Secondo la sua analisi, il direttore di gara avrebbe dovuto assegnare un calcio di rigore alla formazione rossonera, con il VAR chiamato a intervenire.

Sassuolo-Milan, il contatto tra Caleta-Car e Ramos

L'episodio contestato si è verificato nel corso del primo tempo, quando il difensore del Sassuolo avrebbe trattenuto l'attaccante portoghese all'interno dell'area di rigore. Per Cesari, il gesto del centrale neroverde costituisce una scorrettezza da sanzionare, anche perché il pallone si trovava lontano dalla zona del contatto.

Cesari

“Caleta-Car trattiene Gonçalo Ramos con un abbraccio in area di rigore. Nel calcio un comportamento del genere non è consentito, soprattutto perché il pallone è distante dall'azione”, ha spiegato l'ex arbitro durante la trasmissione televisiva.

La sua valutazione è quindi netta: a suo giudizio, l'intervento sarebbe dovuto essere punito con un calcio di rigore a favore del Milan.

Il confronto con il secondo episodio

Nel corso dell'analisi, Cesari ha richiamato anche una situazione simile verificatasi nella ripresa, quando sarebbe stato Gonçalo Ramos a trattenere Cinquegrano a pallone lontano. In quel caso, l'arbitro ha fischiato un fallo in attacco contro il centravanti rossonero.

“Nel secondo tempo si verifica una situazione molto simile, questa volta con Ramos che trattiene Cinquegrano. In quel caso, però, viene sanzionato il fallo dell'attaccante del Milan”, ha osservato Cesari, evidenziando la differenza di valutazione tra i due episodi.

Cesari critica anche il mancato intervento del VAR

L'ex direttore di gara ha concentrato le proprie critiche anche sulla gestione dell'episodio da parte della squadra arbitrale. Secondo la sua ricostruzione, il contatto del primo tempo meritava una revisione e il VAR non avrebbe dovuto ignorare la situazione.

“L'episodio del primo tempo doveva essere sanzionato. Il VAR non può rimanere in silenzio in una circostanza del genere: se l'arbitro non interviene, è perché probabilmente non ha visto il contatto”, ha aggiunto.

La conclusione di Cesari è chiara: nella sua interpretazione, al Milan manca un calcio di rigore. Una valutazione che riaccende il dibattito sugli episodi arbitrali della sfida del Mapei Stadium e sull'utilizzo della tecnologia nei casi di possibile fallo in area.

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