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Mancini non molla e resta in nazionale: si punta ad un rinnovamento

Roberto Mancini
Il ct verso la permamenza. La nazionale vivrà un forte rinnovamento, dentro i giovani e via i vecchi senatori.
Redazione Il Milanista

"Prendiamoci tempo per riflettere e capire con lucidità", così Roberto Mancini scrive sul suo profilo Instagram in merito all'eliminazione azzurra contro la Macedonia. Fare delle scelte dopo una sconfitta così pesante non può essere semplice e tutti ci siamo interrogati sul futuro della nostra nazionale. Da Coverciano hanno scelto: si andrà avanti con Mancini. Il tecnico non darà le dimissioni ma continuerà a guidare la Nazionale fino ai prossimi Mondiali 2026. Manca ancora l'ufficialità che potrebbe arrivare oggi nella conferenza stampa di Italia-Turchia.

Ripartire insieme, senza cancellare quanto di buono fatto fino alla dolorosa sconfitta di Palermo. Mancini ne è convinto perché, anche se l'Italia è fuori da Qatar2022, il progetto in questi quattro anni è stato portato avanti e in bacheca quell'europeo dimostra che solo con il lavoro si può tornare grandi. La bravura dev'essere quella di non buttare quanto fatto finora o si ripatirebbe da zero. Per questo sia Gravina che Mancini sembrano essere allineati sul futuro azzurro. Si progetta un rinnovamento, non una rivoluzione.

La mancata qualificazione porta la nazionale ad un ringiovanimento della rosa. Questo sarebbe stato  l'ultimo mondiale per molti giocatori che potrebbero abbandonare la nazionale e lasciare spazio all'arrivo di giocatori più giovani con l'obiettivo di costruire una squadra solida per il 2026. Insomma, via i senatori e dentro i giovani. Si ripartirà da Tonali, Scamacca, Raspadori, Calabria, Locatelli, Pessina, Pellegrini, Chiesa, Barella, la lista è lunga e di talento ce n'è. Si ripartirà da quei giocatori che hanno l'età giusta per puntare tra quattro anni al mondiale con l'obiettivo di cancellare al più presto una doppia e dolorosa eliminazione.

Si ripartirà da Mancini, si rinnoverà la squadra, si darà spazio al talento perché una delusione così grande dev'essere lo stimolo per tornare in alto, come quattro anni fa. L'obiettivo è ripartire insieme per tornare al mondiale, quello del 2026, a 20 anni di distanza dall'ultimo mondiale vinto in Germania.

di Martina Marcelli

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