Maignan 7: Resta il rammarico per l’1-0, dove forse poteva fare di più, come già accaduto a Firenze su Comuzzo. Si riscatta ampiamente tra i pali con interventi decisivi su Douvikas, Nico Paz (due volte) e Da Cunha.
Tomori 6,5: Costantemente sollecitato sulla sua fascia. Qualche intervento meno pulito del solito, ma regge l’urto e non si tira indietro.
Gabbia 6: Douvikas lo impegna con continui attacchi in verticale e grande rapidità. Soffre a tratti, ma limita i danni, anche grazie a un Maignan in versione para-tutto.
De Winter 6: Il confronto con Pavlovic è inevitabile, ma il belga non forza mai giocate che non gli appartengono. Poche iniziative in costruzione, maggiore attenzione difensiva. Prova ordinata.
Saelemaekers 6: Appare affaticato, ma resta utile. Importante il recupero che dà il via all’azione del rigore dell’1-1. Prestazione più di quantità che di qualità.
Fofana 5,5: Si spende molto in copertura per compensare le disattenzioni collettive, ma sbaglia troppo tecnicamente. Inutile il tentativo da lunga distanza. L’impegno non manca, l’efficacia sì.
Ricci (dal 69’) 6: Ingresso funzionale: porta equilibrio e ordine in mezzo al campo.
Modric: 6 Soffre l’intensità del Como sul piano atletico e fatica a incidere come al solito. Allegri lo tiene in campo quasi fino alla fine per la sua importanza tattica e di posizionamento.
Jashari (dall’86’) sv
Rabiot 8: Il migliore in campo. Si procura il rigore, realizza l’1-2 e l’1-3, domina fisicamente e mentalmente la partita. Prestazione totale, da leader assoluto.
Bartesaghi 5,5: In grande difficoltà nella prima frazione, soffre la pressione e la spinta avversaria.
Leao 6.5: Nel primo tempo è costretto a lavorare più in fase difensiva che offensiva, con risultati alterni. Non si lascia condizionare dal rigore e firma un assist straordinario per Rabiot sull’1-2.
Loftus-Cheek (dal 69’) sv
Nkunku 6,5: Isolato per lunghi tratti in un Milan che fatica a salire, sfrutta al massimo l’occasione dal dischetto, trasformando con freddezza l’1-1. Quarto gol nelle ultime tre gare.
Fullkrug (dal 62’) 6: Tra infortuni, rientri rinviati e convocazioni mancate, sembrava destinato a restare fuori ancora a lungo. Invece entra e lotta, mettendosi al servizio della squadra.
Allegri 7: Tanta fatica nel primo tempo soprattutto per le novità apportate, poi nel secondo tempo cambia il volto della sua squadra e domina grazie al suo uomo, voluto fortemente al Milan. Tre punti d’oro.