Modulo, trend e singoli della formazione di Massimiliano Allegri

La prossima avversaria del Milan in campionato, nell'anticipo della 28° giornata, sarà una delle più insidiose: la Juventus. Affrontarla a Torino, poi, aumenterà il livello di difficoltà, vista l'imbattibilità dei bianconeri tra le mura amiche in questa stagione. Ci avviciniamo alla sfida di venerdì andando ad analizzare ai raggi x la formazione dell'ex Massimiliano Allegri.

ULTIMA SFIDANell'ultima volta che le due squadre si sono incrociate, il 25 gennaio 2017, arrivò l'unica vittoria in stagione dei bianconeri contro i rossoneri. Nella gara secca valida per i quarti di finale di Coppa Italia, allo Stadium, la Juve si impose per 2-1 grazie ai gol di Dybala e Pjanic nei primi 21' di gioco. Il Milan rispose con un bel gol di Bacca a inizio ripresa, ma rimase in 10 per l'espulsione di Locatelli.

Juventus FC v AC Milan - TIM Cup

TREND BIANCONEROLa Juventus ha subito appena due reti nelle ultime otto giornate di Serie A, conquistando 22 dei 24 punti disponibili. I bianconeri hanno vinto tutte le ultime 30 partite casalinghe di campionato (allo Stadium, in generale, non perdono da 32 giornate e vantano una media-gol di 2.3), mentre sono 22 su 23 i successi raggiunti in questo torneo nelle gare in cui si è trovata in vantaggio. La squadra di Allegri ha anche la miglior difesa del torneo (18 gol) ed è la compagine che concede meno tiri totali agli avversari (237).

MODULOMassimiliano Allegri, con ogni probabilità, si affiderà nuovamente al 4-2-3-1. Con il passaggio a questo modulo, la Juventus ha ritrovato le proprie certezze, riuscendo anche ad esaltare le qualità dei propri singoli. Partiamo dalla porta dove troviamo Gigi Buffon. Davanti a lui la linea a 4 è composta da Dani Alves, Bonucci, uno tra Benatia e Rugani, e Alex Sandro. Davanti alla difesa dovrebbero essere confermati Pjanic e Khedira, con Mandzukic, Dybala e Pjaca (potrebbe essere lui a sostituire lo squalificato Cuadrado) alle spalle dell'unica punta, Higuain.

ATTENZIONE A...Gonzalo Higuaín ha giocato 36 delle 38 partite ufficiali disputate dalla Juventus in questa stagione ed è andato segno nella metà di quelle in cui ha messo piede in campo (18 su 36). L'argentino è a secco da due giornate, ma ha segnato 4 gol in sette sfide nella massima serie contro il Milan (nessuno nelle ultime 3). Con 19 gol è il bomber di Allegri e in piena corsa per il titolo di capocannoniere del campionato.

Paulo Dybala è andato a bersaglio nelle due gare casalinghe di Serie A giocate con i rossoneri (un gol con la Juve, uno con il Palermo). In generale ha segnato sei gol in meno (7 a 13) rispetto alla 27ª giornata 2015-2016, nonostante cinque delle ultime otto marcature bianconere in campionato portino la sua firma.

Miralem Pjanic ha confezionato 4 assist vincenti contro il Milan in Serie A, la squadra più "bersagliata" sotto questo aspetto. In campo rappresenta il fulcro del gioco bianconero, agendo da mediano con grande qualità, esperienza e straordinarie doti su calcio piazzato.

Mario Mandzukic ha segnato solo una rete negli ultimi 11 turni, dopo averne realizzate quattro nelle precedenti sei. È un giocatore fondamentale in chiave tattica, grazie allo spirito di sacrificio che lo porta ad agire in una posizione non prettamente sua (largo a sinistra), permettendo ad Allegri di schierare l'ormai famoso 4-2-3-1 super offensivo.

Fonte: acmilan.com

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