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Colombo: “Sono grato a Ibra. L’esordio col Milan? Un premio”

Lorenzo Colombo, attaccante classe 2002

Le dichiarazioni del giovanissimo attaccante, il cui cartellino è ancora del Milan.

Redazione Il Milanista

MILANO - Lo scorso settembre, con la rete segnata al Bodo/Glimt nei preliminari di Europa League, Lorenzo Colombo è diventato il terzo marcatore più giovane della storia del Milan nelle competizioni europee. Tuttavia, a causa del poco minutaggio concessogli nella prima parte di stagione, a gennaio si è trasferito in prestito alla Cremonese. L'attaccante classe 2002 ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Goal.com, partendo dal suo debutto con la maglia del Milan, avvenuto il 12 giugno 2020, in Coppa Italia, sul campo della Juventus: "Non ricordo cosa mi abbia detto mister Pioli, in quelle situazioni prevale l'emozione. In quel momento mi sono passate per la mente tantissime immagini, soprattutto del mio percorso nel settore giovanile e di tutti gli sforzi e i sacrifici che ho fatto durante gli anni per arrivare a quel punto. E' stato davvero un grande premio personale".

SUL GOL IN EUROPA LEAGUE - "Quella rete ha avuto un sapore a dir poco speciale, perché noi attaccanti viviamo per il gol e riuscire a segnare è sempre una gioia immensa. Dovevo farmi trovare pronto in quella situazione, perché c'era stata poche ore prima la notizia della positività di Ibrahimovic e io avevo il campito di sostituirlo. Dovevo rispondere con i fatti e ho cercato di mettere in campo tutta la voglia, la forza e la carica che avevo. Per fortuna è andata bene e mi sono tolto la soddisfazione di segnare".

SU IBRAHIMOVIC - "Potersi allenare con lui è una fortuna immensa. Zlatan, come tutti sappiamo, ha fatto la storia del calcio e averlo in squadra è un privilegio. Io sono stato molto fortunato, ho cercato di imparare il più possibile da lui, soprattutto osservandolo. Spero che mi possa servire in futuro. A me personalmente aiuta molto il suo rimprovero, perché durante gli allenamenti si aspetta sempre il massimo e non puoi mai sbagliare, se sbagli arriva il suo richiamo, ma per me è costruttivo perché mi aiuta a crescere. Ti fa stare sul pezzo dall'inizio alla fine, ti porta ad alzare l'asticella e ovviamente in questo modo si migliora. Gli sono grato".

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