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Milan, Zenga: “Scudetto? Impossibile dare percentuali. Sul calendario…”

Milan, Zenga: “Scudetto? Impossibile dare percentuali. Sul calendario…”

L’allenatore ha parlato del campionato italiano, della corsa per lo scudetto e del calendario davvero fitto di ogni squadra.

Redazione Il Milanista

Il campionato italiano sta regalando molte gioie agli appassionati del pallone. Mai come quest’anno infatti la corsa per lo scudetto si è fatta avvincente, con nessuna squadra davvero favorita sulle altre. Sono ben quattro le squadre ai vertici della classifica, con 4 punti di differenza. Ogni partita è decisiva per scavalcare o indietreggiare rispetto alle altre. Si preannuncia un ritorno di stagione davvero di fuoco, con ogni club che tenterà fino all’ultimo di avere la meglio. L’unica big che rischia di rimanere fuori da questa sfida è la Juve. Per i bianconeri sarebbe il secondo anno di fila, dopo aver vinto per 9 anni consecutivi il titolo.

Del campionato e della corsa scudetto ha parlato Walter Zenga, intervistato dal Corriere dello Sport. Queste le sue dichiarazioni sul campionato: “Sono tifoso e dunque non posso perdermi in previsioni sulla favorita per lo scudetto: sono di parte, mi auguro sia ancora dell’Inter. Ma poi mi estranio e aggiungo: gioca bene, benissimo, l’Inter. Lo fa anche il Milan, onestamente. E se devo allargare l’orizzonte c’è chi propone scelte di spessore come Tudor al Verona, Italiano alla Fiorentina, Sinisa al Bologna e Andreazzoli all’Empoli”.

Sulla vittoria dello scudetto ha invece aggiunto: “Chi vince? Non si scappa dalle prime quattro ed è impossibile, allo stato attuale, dare percentuali. Saranno tutte lì, attaccate, ognuna con le proprie caratteristiche e con organici di livello assoluto, pieni di fisico e talento”. L’allenatore ha concluso parlando del calendario troppo fitto: “Se si gioca troppo? Io quando ero al Wolverhampton affrontavo sette gare al mese: sabato e martedì. Sempre in campo. Non riesci ad allenarti, l’acido lattico arriva alla gola, non c’è turnover che tenga. Sei massacrato, fisicamente, e non ne esci”.