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Como-Milan, l’analisi di Calvarese sull’episodio del rigore

Stefania Palminteri – 16 Gennaio, 12:40

Calvarese

L'ex arbitro Calvarese analizza l’episodio del rigore in Como-Milan: decisione corretta di Guida sul penalty e sul contatto precedente.

L’episodio che ieri sera, nel match tra Como e Milan, ha portato al pareggio rossonero con un fallo da calcio di rigore su Rabiot, come spesso accade nell’era VAR, ha fatto discutere. Non troppo, però, perché alla fine si sono rivelate corrette le decisioni dell’arbitro Marco Guida, prese direttamente dal campo. A confermare tutto ciò è stato l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese che, nel suo consueto appuntamento “CalVar” su YouTube, ha analizzato nel dettaglio gli episodi. Ecco cosa ha detto.

La moviola di Calvarese

“C’era un fallo nell’azione d’attacco che ha portato al rigore per il Milan? E il rigore per il Milan, era giusto?
Partiamo con una premessa, quella di Como-Milan era stata una designazione con un po’ di rumore attorno. Guida tornava a dirigere il Milan dopo la gara con la Roma dove c’era stata qualche scaramuccia, ma la designazione più discussa non era tanto quella dell’arbitro quanto quella del VAR Di Paolo. Scelta che a mio giudizio poteva essere evitata perché parliamo della stessa persona che negli ultimi mesi ha avuto polemiche importanti, a partire da Milan-Lazio col tocco di braccio di Pavlovic e soprattutto pochi giorni fa quando in Milan-Genoa non è intervenuto sul contatto Ostigard-Fullkrug molto contestato in campo e sui social.

Andiamo adesso però al calcio di rigore. Rabiot in velocità supera Kempf, il difensore si disinteressa del pallone e va direttamente sull’uomo. È una dinamica classica da calcio di rigore. Infatti Marco Guida fischia immediatamente il penalty. È vero che poi al replay il contatto sembra più blando, ma rimane a mio giudizio da penalty. Sembra lo stesso film visto in Juventus-Milan, sempre con Marco Guida. Dalla sua visuale il contatto è chiaro per dinamica, ma poi dal replay appare più lieve.

Passiamo ora all’episodio che ha fatto arrabbiare la squadra di Fabregas, quello precedente al rigore: il contatto tra Van der Brempt e Saelemaekers, nella stessa fase d’attacco. Episodio complesso perché potrebbe teoricamente portare all’annullamento del penalty. L’oggetto del contendere è il fatto che Van der Brempt prova a piantare il piede destro in anticipo rispetto a Saelemaekers per arrivare sul pallone e lo stoppa con l’esterno del piede. Su questa prima parte non c’è alcun fallo. Subito dopo, nella rotazione del corpo, è quasi Van der Brempt che con il sinistro va a colpire il destro di Saelemaekers, finendo poi a terra. Non c’è fallo ovviamente del calciatore del Como, ma anche Saelemaekers non fa nulla per commettere irregolarità, giusto dunque lasciar proseguire”.