L'esterno belga ha impressionato tutti in questa prima fase di campionato e ora dovrà dare il massimo per i prossimi 21 giorni
Leao-Milan, addio in estate?
Luca Serafini, giornalista di spicco e grande sostenitore del Milan, ha condiviso le sue riflessioni sull’inizio della stagione del Milan di Ruben Amorim:
Una valutazione delle prime sei partite del Milan in questo campionato e un’opinione su Amorim."Ritengo che il Milan possieda notevoli potenzialità e una solida base di qualità, ma mi auguro che Amorim abbia appreso qualcosa. Quando si entra in un club che ha cambiato più volte il proprio staff tecnico, la dirigenza e la rosa negli ultimi anni, è fondamentale fare affidamento su un gruppo di giocatori, definire una formazione titolare e attorno a quella effettuare modifiche e esperimenti necessari. Non ha senso cambiare 4, 5 o 6 giocatori in ogni partita; il Milan ha 12 o 13 atleti di alto livello sui quali partire. Questi elementi mi danno fiducia, poiché la difesa con Pavlovic, Gila e De Winter mi soddisfa, così come Rabiot e Modric, e Chukwueze e Moreira. Siamo sbilanciati? Sì, ma gli avversari dovranno preoccuparsi se si intende dominare. Insomma, questi 7 o 8 calciatori su cui puntare mi fanno guardare con ottimismo al proseguo della stagione".
Fino a questo punto, quale è stata la cosa più positiva di questo Milan, e qual è quella negativa su cui intervenire?"La sorpresa maggiore per me è stata Moreira, poiché rispetto alla prima partita a Torino contro la Juventus ha completamente cambiato registro, sembra un altro giocatore; sembra un calciatore di altissima qualità e molto rapido, a differenza di Chukwueze, possiede anche un buon senso della difesa. La cosa che mi ha colpito negativamente è stata la continua rotazione delle formazioni titolari. Devi considerare che hai perso la Champions League in modo vergognoso l’anno scorso, e nelle ultime 10 partite, soprattutto nell’ultima contro il Cagliari, ti presenti in Europa League a San Siro di fronte a 65. 000 spettatori per una partita storica, Milan-Benfica, e schieri Rabiot, Pulisic e Modric in panchina. Questo significa non aver compreso la situazione. Spero che adesso l’abbia capita, non puoi allenare in modo così audace e creativo al Milan, non contro il Benfica a San Siro, non in una gara internazionale di grande importanza".
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