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Saelemaekers: “Allegri ti porta a dare il 100% in ogni situazione”

Stefania Palminteri – 30 Gennaio, 11:05

Alexis Saelemaekers

Alexis Saelemaekers racconta il Milan e Allegri al Corriere dello Sport: mentalità, atteggiamento e concentrazione.

L’esterno belga rossonero Alexis Saelemaekers, uno dei giocatori chiave di questa prima parte di stagione del Milan, ha recentemente rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, nella quale ha parlato molto del Milan e della stagione in corso, con particolare focus su mister Allegri. Ecco che cosa ha detto.

Le parole di Saelemaekers

Su Allegri:
“Lui insegna la cattiveria, quella agonistica, e a mantenere alta la concentrazione. Sempre. Quando invita alla calma è perché vuole che ragioniamo. Fin dal primo giorno si lavora per vincere. Con lui si cresce dal punto di vista mentale perché ti porta a dare il 100% in ogni istante, in ogni occasione e in ogni situazione, anche quando la partita costringe la squadra a subire. Non ha bisogno di spingerci ad abbassarci ad esempio: ci dà gli strumenti per affrontare tutti i momenti”.

Sempre su Allegri, sulla mentalità:
“Chiede di giocare ogni palla perché da ogni palla può nascere qualcosa di importante. Come a Roma dove siamo partiti bene ma dopo 15 minuti sono cresciuti tanto loro. A quel punto però sapevamo come comportarci, avevamo l’obiettivo di non prendere gol. Abbiamo sbagliato qualche uscita, molti passaggi, questo sì. Allegri ripete spesso che il risultato può dipendere da un solo episodio… Allegri ti cambia la testa”.

Sulla divisione tra giochisti e risultatisti:
“Giocare bene o vincere? Vincere. Ci si ricorda solo di chi ha vinto”.

Su Rafael Leao:
“Come tutti, vive di alti e bassi. Ma non è uno che si risparmia. E poi ha qualità eccezionali”.

Su Luka Modric e Adrien Rabiot:
“Luka ha vinto tanto sia individualmente sia collettivamente. Ma mostra un’umiltà nel lavoro di tutti i giorni, ti conquista. Adri conosce tutto del calcio italiano e ha una personalità incredibile”.

Sui fischi dell’Olimpico:
“Mi è dispiaciuto tanto essere accolto così all’Olimpico. Posso capire i tifosi, ma quando gioco per una squadra non mi risparmio mai, per questo non ho niente da rimproverarmi. Alla Roma ho dato tantissimo e ricevuto tantissimo, in estate abbiamo preso altre strade perché sono maturate alcune situazioni”.

Sull’avversario che fino a questo momento ha messo più in difficoltà il Milan:
“Il Como mi ha colpito. Fa un calcio di possesso che è bellissimo. C’è tanta tecnica. Con le dovute proporzioni, mi ricorda il Barcellona 2010”.