Fabio Ravezzani analizza il pareggio tra Juventus e Milan e critica duramente la prestazione della squadra di Ruben Amorim.

- Milano

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Il pareggio dell'Allianz Stadium ha lasciato più di qualche dubbio sulla prestazione del Milan. I rossoneri hanno trovato un punto contro la Juventus, ma sul piano del gioco hanno sofferto a lungo l'iniziativa dei bianconeri. Fabio Ravezzani, attraverso il suo canale YouTube, ha analizzato la partita con toni particolarmente critici.

Ravezzani: “Il Milan è stato preoccupante”

Il giornalista ha messo in evidenza soprattutto la differenza nella produzione offensiva tra le due squadre, giudicando insufficiente la prestazione del Milan.

Per me il Milan è stato preoccupante, per certi versi è stato umiliato nel gioco. Quello che si diceva dall'inizio della stagione, quando arrivano un allenatore e i proprietari a dire ‘Faremo un gioco scintillante, un gioco dominante, saremo noi a comandare sul campo, poi devi dare seguito a queste promesse”.

Milan, news da Ravezzani.

Secondo Ravezzani, il problema emerge soprattutto osservando i numeri della partita.

Pochissime occasioni per i rossoneri

Il giornalista ha sottolineato la netta differenza nel numero di conclusioni prodotte dalle due squadre.

Il Milan ha tirato in tutto tre volte verso la porta di Vicario: un tiro in porta, che è stato un gol, un tiro fuori e un tiro respinto. La Juventus ha tirato 14 volte in porta”.

Ancora più significativo, secondo Ravezzani, il confronto relativo agli expected goals.

“I gol attesi per la Juventus erano 1,56, mentre per il Milan 0,09: credo che sia il peggior dato della storia del Milan di questi ultimi anni”.

Il pareggio, quindi, viene letto come un risultato positivo soltanto dal punto di vista del punteggio, mentre la prestazione avrebbe evidenziato diversi problemi ancora da risolvere.

Amorim chiede tempo

Ravezzani ha poi commentato anche la posizione di Ruben Amorim, che dopo la partita ha ricordato come il suo progetto sia ancora nelle fasi iniziali e necessiti di tempo per essere assimilato.

Ora, Amorim ha un bel dire che siamo soltanto a un mese di lavoro e che serve tempo; ma anche dopo un mese di lavoro bisognerebbe vedere una squadra un pochino più vogliosa, soprattutto una squadra che ha dei meccanismi collaudati”.

Il giornalista non sembra quindi convinto dalla giustificazione legata al poco tempo trascorso dall'inizio del nuovo corso.

“Tutti sembrano un pochino disorientati”

La conclusione di Ravezzani riguarda proprio la difficoltà del Milan nel trovare una propria identità. Il continuo cambio di interpreti e di soluzioni tattiche, secondo il giornalista, rischierebbe di creare ulteriore confusione.

Invece il Milan cambia interpreti, cambia meccanismi e alla fine tutti sembrano un pochino disorientati”.

Il pareggio contro la Juventus ha dunque acceso il dibattito attorno al nuovo Milan. La squadra di Amorim resta imbattuta dopo le prime tre giornate, ma la prestazione dell'Allianz Stadium ha mostrato quanto lavoro ci sia ancora da fare per trasformare le idee del nuovo corso in un'identità realmente riconoscibile sul campo.

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