Kakà analizza il Milan di Amorim alla vigilia del derby contro l’Inter: dalla mancata qualificazione in Champions League ai protagonisti rossoneri, da Modric a Pulisic.
Leao-Milan, addio in estate?
Alla vigilia del derby tra Milan e Inter, Kakà ha analizzato il momento dei rossoneri e le prospettive della squadra guidata da Ruben Amorim. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex fuoriclasse brasiliano ha affrontato diversi temi: dalla mancata qualificazione in Champions League alla costruzione del nuovo Milan, fino ai giocatori che potrebbero fare la differenza nella stracittadina di San Siro.
Le parole di Kakà
Le ragioni della delusione e la voglia di ripartire
“Credo che tutti i tifosi si aspettassero la qualificazione in Champions League. È stato un calo fisico, mentale? Forse un po’ tutto. Quando la fiducia comincia a mancare, tutto cambia. Adesso però bisogna puntare a tornare nell’Europa più bella. La Champions è speciale”.
Da Leao a un gruppo con nuovi protagonisti
“È in costruzione. Per sette anni è stato il Milan di Leao, un grande sul quale si puntava tanto, adesso è diverso, la squadra è un collettivo con volti nuovi e due maestri: Modric resta il cervello, poi c’è Rabiot. E Ramos è un bomber. Ci vorrà un po’ di tempo per assemblare, importante è puntare sempre in alto, anche in Europa League”.
Modric, Rabiot e Pulisic sotto i riflettori
Kakà ha indicato alcuni dei possibili protagonisti della stracittadina, soffermandosi sulle qualità dei singoli rossoneri e sulla solidità della formazione nerazzurra.
“Modric e Rabiot che sono maestri, riescono a gestire e a dare il ritmo. Pulisic mi incanta per la sua intelligenza nel gioco, Gonçalo è un bomber. Nell’Inter che dire, è una squadra consistente, solida e i pericoli sono tanti”.
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