Filippo Galli ripercorre i suoi anni al Milan: il rivoluzionario lavoro di Sacchi, le leggende rossonere e l'impatto di Berlusconi sul club.

L’ex giocatore rossonero Filippo Galli si è recentemente raccontato a Storie di Serie A, parlando ovviamente molto di Milan e soffermandosi anche su alcune figure importanti incontrate nel corso della sua carriera. Ecco un breve estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole di Filippo Galli

Sul Milan di Sacchi:“Sacchi ha avuto un grande impatto, ha portato idee nuove, c’è un calcio prima e uno dopo Sacchi. Ha portato l’idea di comandare il gioco, di voler fare la partita. Ha portato innovazioni anche in allenamento, poi quando arrivano i risultati tutto assume una luce diversa. È stata la svolta del mondo del calcio italiano. Con Sacchi eravamo una squadra fortissima, sia per individualità che per gruppo, grazie alla bravura di Arrigo”. Filippo Galli

Su alcune leggende del Milan:“Ho fatto 14 stagioni al Milan e ho visto tanti campioni passare. Baresi lo andavo a vedere allo stadio. È stato il mio capitano e lo sarà per sempre. Andavo allo stadio a tifare Milan, mi ricordo l’anno della stella. Maldini è stato un altro grande capitano insieme a Rivera e Baresi. In allenamento dimostrava già grandi doti, era un talento straordinario, non aveva paura di nulla e lo ha dimostrato sul campo”.

Sui migliori momenti in rossonero:“Tra i momenti belli c’è sicuramente la finale del ’94 in cui ero titolare, ma da milanista ricordo la vittoria contro la Steaua Bucarest in Coppa dei Campioni: lo stadio era tutto rossonero. Giocai solo 15 minuti, Sacchi mi fece entrare ed è stato indimenticabile anche solo calcare il campo quella sera. Possiamo dire che siamo stati la squadra italiana più forte di tutti i tempi”.

Su Galliani e Berlusconi:“Galliani mi ha nominato responsabile del settore giovanile, è tutto un altro tipo di lavoro. I miei colleghi e collaboratori mi hanno insegnato tanto e mi hanno fatto vedere il calcio in maniera diversa. Berlusconi è stata una figura straordinaria: è arrivato e ha stravolto il mondo del calcio in Italia, ha portato l’azienda nel calcio. Mi ha fatto capire l’importanza dei dettagli”.

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