Ruben Amorim parla in conferenza alla vigilia di Milan-Ferencvaros: turnover, continuità, identità rossonera e obiettivo tre punti in Europa League.

- Milano

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Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Ferencvaros, gara valida per la quarta giornata della League Phase di Europa League. Il tecnico rossonero ha affrontato diversi temi, dalla necessità di dare continuità alla prestazione nel derby contro l'Inter alle possibili rotazioni, passando per l'analisi dell'avversario e il percorso europeo della squadra.

Continuità e turnover: le parole di Amorim

La necessità di dare continuità: “Il nostro obiettivo è proprio questo. Il derby ormai appartiene al passato e adesso dobbiamo concentrarci sull’impegno europeo. Contro l’Inter abbiamo mantenuto un buon livello per tutta la gara, mentre in altre occasioni ci è mancata questa costanza. Non conta chi scenderà in campo o quante modifiche faremo: vogliamo vincere e proseguire il nostro cammino nella competizione”.

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Le possibili rotazioni: “La gara che conta maggiormente è sempre quella che dobbiamo affrontare. Allo stesso tempo, però, dobbiamo tutelare alcuni elementi, perché non possiamo rischiare di perderli per le prossime settimane. A volte insistere nel non concedere riposo a un calciatore può significare ritrovarselo indisponibile per un mese o anche un mese e mezzo. Domani vogliamo vincere e faremo dei cambiamenti. Tutti sono pronti. Il Ferencvaros è un avversario di valore, ha conquistato nove punti e non ha ancora conosciuto sconfitte nel proprio campionato”.

Il rendimento tra Serie A ed Europa League: “Non è semplice individuare una spiegazione precisa. Le rotazioni possono incidere, perché alcune decisioni modificano anche il nostro modo di stare in campo. Contro il Benfica, per esempio, abbiamo sofferto quando loro sono riusciti a produrre occasioni. Con il Salisburgo, invece, abbiamo ottenuto una vittoria convincente. A Bournemouth abbiamo subito un’espulsione e due rigori, ma la responsabilità di quanto accaduto è stata nostra. Non sono contento del rendimento né in Europa League né in Serie A: abbiamo margini per crescere. Finora abbiamo incontrato difficoltà nella competizione europea, ma domani abbiamo l’opportunità di offrire una prestazione migliore e portare a casa i tre punti”.

L'analisi del Ferencvaros e l'identità rossonera

Le insidie dell'avversario: “È una formazione abituata a ottenere risultati e questo vale in qualsiasi contesto. Vincere con regolarità alimenta la fiducia e loro stanno attraversando un ottimo momento anche in campionato. Utilizzano il 4-2-3-1 e hanno principi di gioco ben definiti. Nagy, in particolare, possiede grandi qualità nella gestione della costruzione. Sono una squadra sicura dei propri mezzi e arriveranno a San Siro senza particolari pressioni. Noi, invece, abbiamo il dovere di fare una grande partita e mantenere alta l’attenzione. Ho ricordato ai ragazzi che nel derby abbiamo fatto bene grazie all’umiltà e alla cura dei particolari. Dovremo riproporre lo stesso atteggiamento, perché affrontiamo una squadra di grande valore”.

L'identità del Milan: “Mi domandate spesso quando raggiungeremo il nostro livello migliore, ma non credo che esista un traguardo definitivo. Anche vincendo ogni partita dovremmo continuare a cercare miglioramenti. Abbiamo già una nostra idea di calcio: vogliamo essere padroni delle gare, anche se non sempre riusciamo a esserlo. Modifichiamo talvolta il sistema di gioco e alcuni comportamenti difensivi senza che dall’esterno sia immediatamente evidente. La nostra filosofia è quella di proporre calcio. Dobbiamo però diventare più efficaci nel portare gli avversari vicino alla loro area e costruire un numero maggiore di occasioni. Stiamo facendo progressi, anche nella gestione delle diverse fasi della partita, ma dobbiamo lavorare ancora molto, soprattutto negli ultimi trenta metri. È mio compito aiutare i giocatori a migliorare”.

Il punto di forza e l'obiettivo dei tre punti

Le caratteristiche della squadra: “La nostra caratteristica principale è proprio la capacità di affrontare le partite pensando sempre al risultato. Per me viene prima il gruppo rispetto alle qualità del singolo, anche se naturalmente disponiamo di ottimi giocatori. Il centravanti del Ferencvaros è particolarmente pericoloso quando trova spazio e può essere impiegato sia largo sia centralmente: penso che contro di noi agirà da punta. Anche Nagy è fondamentale per loro, perché legge molto bene le situazioni di gioco e sa scegliere quando arretrare per ricevere oppure quando rimanere più avanzato. Apprezzo molto questo tipo di calciatore. Hanno inoltre un terzino sinistro di qualità, destro di piede e capace di accentrarsi. Sono caratteristiche che contribuiscono a rendere riconoscibile il loro modo di giocare. Dovremo assimilare tutte queste informazioni per prepararci nel modo migliore. La cosa fondamentale è conquistare la vittoria: abbiamo soltanto tre punti in Europa League e domani non possiamo permetterci altri passi falsi”.

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