Le ambizioni del number one rossonero sono attualmente ben lontane dalla realizzazione ma il percorso è ancora lungo
Durante il consueto appuntamento con il suo commento per Il Corriere dello Sport, Massimiliano Galli ha discusso di Gerry Cardinale, proprietario del Milan, che è stato protagonista di numerose dichiarazioni nelle ultime ore
"Giornalmente Gerry Cardinale si alza e desidera che il Milan superi l’Inter. Tuttavia, poi controlla la classifica e si confronta con una realtà poco piacevole. È lo stesso a rivelarlo: l’Inter lo turba di notte. E al mattino. Perché la vita reale è ben distinta da quella dei sogni. «Ogni mattina mi sveglio sperando in un leggero spiraglio, ovvero che l’Inter inizi a pareggiare anziché vincere e che noi iniziamo a collezionare vittorie». Cardinale ci crede. E fa bene, essendo il presidente. È il individuo che deve motivare. Se lui non ci crede… Ieri ha usato un’espressione da tifoso: «Stiamo arrivando», ha dichiarato ai giornalisti.
È la notte del derby, fai attenzione. Cardinale e i tifosi del Milan osservano la classifica. E cercano di sognare. Il distacco dall’Inter è di sette punti. Potrebbe diventare quattro. Ma anche dieci. E dopo dieci turni di campionato non sarebbe il massimo. Attualmente il Milan si trova al quinto posto, ha un punto in più rispetto al Frosinone e quattro in più rispetto a Juventus e Napoli. Davanti ha Inter, Lazio, Roma e Como. Cardinale è sembrato in forma, energico. Fiducioso. Conta sul Milan e soprattutto su Amorim. Ha speso parole blande per l’allenatore portoghese. Ha persino parlato di Amorim Ball. E considerato il Palladino ball, visto che con il Bologna mercoledì sera ne ha fatti quattro ai rossoneri a San Siro.
È vero, però, che ci sono stati momenti di ottimo Milan. Momenti appunto. Qualcosa si è visto allo Juventus Stadium, quando ha sfiorato la vittoria. Il secondo tempo in trasferta contro la Lazio. La sera di gloria a Salisburgo. Un Milan da montagne russe. Tra discese ardite e risalite. Ci sono stati momenti difficili. Il 3-0 subito dal Bournemouth, la sconfitta in casa con il Benfica e il 2-4 contro il Bologna, che però è stata la prima perdita nel campionato. A volte gli ingranaggi rossoneri sembrano funzionare perfettamente, altre volte invece decisamente meno.
Amorim ha apportato quella naturale predisposizione per i giovani presente al di fuori dell’Italia. Dove è perfettamente normale schierare un talento di diciannove anni come Cisse, che con sette gol è il capocannoniere della stagione rossonera. Per dirla in modo social, Amorim sembra funzionare meglio con i reel piuttosto che con il lavoro strutturato. La sua squadra ha picchi da vetrina. Ma non è ancora una formazione solida. Cardinale è perfettamente consapevole della situazione e non mostra segni di preoccupazione. Si prende cura di Amorim. Non avrebbe potuto agire diversamente. È stata una sua scelta. Inoltre, non solo lo protegge. Lo loda. «Ha la preparazione adeguata, è un carismatico, un dirigente e un allenatore capace. A Milanello si avverte un’atmosfera diversa rispetto agli ultimi quattro anni. Il suo contributo è fondamentale». Per questo motivo, il Milan, tramite il suo presidente, ha già investito 150 milioni. E ne spenderà ancora, almeno così ha assicurato. Attualmente, questi 150 milioni non hanno portato nemmeno un punto in più nella classifica rispetto all’anno passato. Ma è ancora presto. Pulisic sta iniziando a dare il meglio di sé. Gonçalo Ramos, per contro, sembra ancora in fase di adattamento (con soli due gol realizzati in campionato).
Chi ha difficoltà a riposare è certamente Cardinale. Ha una forte convinzione. Se la squadra avesse la stessa fede del suo presidente, la stagione cambierebbe direzione. Ora non resta che attendere. Sarà il campo a stabilire stasera se Cardinale verrà considerato arrogante. O se sarà visto come un profeta. Di sicuro, con un presidente simile, il Milan può sentirsi più sicuro come mai negli ultimi anni.
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