Fabio Capello commenta la corsa Champions sulle pagine della Gazzetta: ecco che cosa ha detto su Milan, Roma, Como e Juve.
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In vista dell’intensissima serata di stasera, nella quale scenderanno in campo contemporaneamente tutte le squadre coinvolte nella lotta Champions, mister Fabio Capello ha fatto la sua analisi sulle pagine della La Gazzetta dello Sport.
Capello ha preso in esame, squadra per squadra, quelle ancora in lizza per i due posti rimasti da assegnare per la qualificazione alla prossima Champions League: Milan, Roma, Como e Juventus. In questo momento i favori del pronostico vanno ovviamente verso Milan e Roma, che hanno il loro destino nelle proprie mani e che con una vittoria sarebbero a posto, mentre le altre devono soltanto pensare a vincere la loro gara e sperare in un risultato negativo delle dirette concorrenti. Riassumendo anche le partite abbiamo Milan-Cagliari, Hellas Verona-Roma, Cremonese-Como e Torino-Juventus.
In attesa del tanto atteso calcio d’inizio delle 20.45, ecco intanto un estratto dell’analisi di Capello.
Le parole di Capello
Sul Milan:“Nel Milan il rientro di Modric può dare un po’ di serenità alla squadra, ma non bisogna pensare che se lui gioca allora significa che tutto è già risolto: devono dare tutti di più, come hanno fatto in certi momenti nelle ultime partite. Però già dal primo minuto...”Sulla Roma:“La Roma sta molto bene, ha fatto delle cose importanti ultimamente, ha mostrato continuità di gioco e di prestazione a livello di squadra. Ha recuperato anche tutti i giocatori, per esempio Dybala: questo significa che Gasperini deve solo indovinare le scelte”.
Sul Como:“Il Como deve continuare a vincere, senza Paz resta una bella squadra, ma manca la sua genialità. È l’uomo che ha sempre fatto la differenza sia con i gol che è riuscito a segnare sia con i suoi passaggi illuminanti”.
Sulla Juve:“Nella Juve, dopo la sconfitta, tutti devono ritrovarsi e qui non dobbiamo fare il nome di un solo calciatore, non è sufficiente. È la squadra che deve ritrovarsi: dimenticare l’ultima sconfitta, vincere e sperare che i risultati a fine partita siano favorevoli”.
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