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MILANO – Presente al Premio Gentleman 2018 presso l’Hotel Teuliè di Milano, il DS del Milan Massimiliano Mirabelli si è così espresso su alcune questioni legate ai rossoneri: “Donnarumma e la maglia rifiutata? Non è arrivato il momento di separarci. Donnarumma è un patrimonio assoluto del nostro Milan, ci auguriamo che resti con noi. Abbiamo due regole: se un giocatore ci fa capire che non vuole più rimanere con noi deve di conseguenza arrivare un club che offra quanto noi chiediamo. Donnarumma non è venuto da noi per chiedere di andare via. Lavoriamo per rinforzare la squadra, non per smantellarla. Quanto costa Donnarumma? Mi sembra esagerato parlarne… Semplicemente, se le offerte ci soddisfano vedremo cosa fare, altrimenti no. Noi crediamo valga veramente tanto. Vogliamo aprire un ciclo importante, per questo vogliamo gente convinta”.
Intanto, il Milan ha raggiunto matematicamente la qualificazione alla prossima Europa League: “Abbiamo raggiunto un primo traguardo, l’Europa. Anche se dobbiamo difendere il sesto posto. Tutti sognavamo qualcosa di diverso ma è difficile quando si parte in un anno e si assembla una squadra, ci vuole il giusto tempo. Assolutamente terremo i big l’anno prossimo. Il nostro obiettivo è aprire un ciclo formando una squadra con giocatori giovani e forti. Noi siamo il Milan, non vogliamo smantellare la squadra ma rinforzarla. Non potevamo pensare di vincere da subito, stiamo costruendo un Milan importante per vincere i prossimi anni”.
Tra i pali, comunque, nella prossima stagione, arriverà lo spagnolo Pepe Reina: “Noi abbiamo colto un’opportunità. Quando un giocatore bravo come Reina va in scadenza ci pensiamo, non abbiamo pensato al ruolo di Donnarumma. Pensiamo che ci potrà aiutare soprattutto fuori dal campo, poi se il mercato ci porterà via Donnarumma abbiamo Reina, altrimenti avremo due portieri che si alterneranno nelle tante partite che giocheremo, quest’anno abbiamo giocato più di tutti. Per quanto riguarda le mie parole di ieri, mettiamo le cose in chiaro: il ragionamento riguarda tutti i nostri calciatori. Abbiamo un organico giovane da puntellare, sappiamo che magari qualcuno potrebbe voler partire, vale per Donnarumma come per gli altri. Si devono verificare due condizioni: la prima è che ci dica che vuole andare, la seconda è che arrivi un club che soddisfi le nostre richieste”.
Arriva Belotti?: “Non parliamo di giocatori di altre squadre. Dobbiamo concludere la nostra corsa, domenica raggiungeremo 57 gare, nessuno ha giocato come noi. Dobbiamo solo pensare a chiudere il sesto posto. Abbiamo le idee chiare su cosa fare con Rino Gattuso. Abbiamo fatto cose buone, anche se qualcosa ci è riuscito meno. Noi siamo il Milan e siamo la squadra più giovane del campionato. È stata una scelta precisa, avevamo necessità di mettere una base di giocatori forti e giovani su cui costruire il prossimo futuro”.
L’ultima battuta riguardo proprio l’attuale allenatore del Milan, Rino Gattuso: “Fa parte del progetto. Non siamo la Longobarda. Abbiamo fatto un triennale a Gattuso che è un allenatore giovane ma preparatissimo. Rino non è solo un patrimonio del Milan ma mondiale per quello che ha rappresentato e rappresenta. Gli piace lavorare, ha idee importanti. Noi ce lo teniamo stretto e cercheremo di fare qualcosa importante per il futuro”.