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MILANO – Ecco le pagelle di Milan-Benevento:
DONNARUMMA – 6
Poche colpe sul goal subito, salva lo 0-0 sul retropassaggio di Rodriguez. Controlla senza troppi problemi.
CALABRIA – 5,5
Nel primo tempo non prova praticamente mai la sortita offensiva; nel secondo, complice anche l’ingresso di Suso, ha più libertà e regala qualche galoppata e qualche cross, ma niente di più.
BONUCCI – 6
Match sotto controllo, approfitta della velocità di Zapata per qualche sortita offensiva. Qualche palla intelligente in verticale, ma i compagni non ne giovano.
ZAPATA – 6,5
Lui è una bella sorpresa che sa di conferma: puntuale, veloce e sempre concentrato.
RODRIGUEZ – 4,5
Ogni palla toccata parte un’imprecazione da un tifoso rossonero. Quasi un’equazione: solita timidiezza, solita lentezza. E stava per fare un pasticciaccio brutto nel primo tempo, lo salva solo Donnarumma.
KESSIE – 5,5
Nel primo tempo si dimentica di essere in campo, si sveglia nel secondo con l’ingresso di Suso, con il quale ha automatismi collaudati. La traversa di San Siro trema ancora, ma è solo un lampo. Poco trattore oggi, e sarebbe servito.
BIGLIA – 5
Sbaglia troppi palloni e alcune scelte decisive, come il 3-5 a favore del Milan a metà seconda frazione, tirando addosso a Djimsiti con due compagni liberi.
BONAVENTURA – 6
Lui almeno ci ha provato, tira in porta e si fa vedere dai compagni. Poco lucido e poco preciso, però. E il risultato parla chiaro.
BORINI – 5
Di solito è lodato per l’encomiabile impegno, oggi proprio non si può. Non è che non s’impegni, ma la differenza con Suso è netta: avulso dal gioco e dalla qualità dei compagni.
ANDRE SILVA – 5
Parto dalla fine, dal gesto di rabbia verso sè stesso appena accomodatisi in panchina. Ha giocato male, combattuto poco, inventato nulla, ma lui lo sa. Ed è già un primo passo.
CUTRONE – 5,5
Lotta fino alla fine, e fino alla fine è il più pericoloso. Pecca di precisione, soprattutto in quel colpo di testa salvato da Puggioni. Corre, la lucidità, logicamente, gli viene a mancare. Peccato.
SUSO – 6
Tecnicamente è superiore a tutti, il suo ingresso da verve all’azione offensiva del Milan. Qualche buon cross, palle finite, però, tra le braccia di Puggioni. Ma lasciarlo in panchina era, è e sarà impossibile.
KALINIC – 4
Chi l’ha visto? Ha toccato un pallone? No.
LOCATELLI – s.v.
Entra nel finale per l’infortunato Biglia, non ha grandi occasioni per mettersi in mostra.