MILANO – Senza ombra di dubbio Andres Iniesta è stato uno dei giocatori più importanti degli ultimi anni che ora si è ritirato in Giappone. Lo spagnolo è stato intervistato da “Salvados”. Ecco le sue parole:
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TIFOSO – “Quando ero piccolo ero dell’Albacete e del Barça. Però un giorno il Barça ci fece sette gol e mi è successa una cosa strana: sono andato in confusione e per un periodo mi sono avvicinato al Real Madrid…”.
MOURINHO E IL REAL MADRID – “Mourinho è stato il componente chiave delle pessime relazioni di quel periodo tra Barça e Madrid e chi non lo vuole vedere è al limite del radicalismo. Quella situazione ha creato tantissimi danni alla nazionale, ai miei colleghi. Era assurdo. Non vedevo la rivalità di sempre, ma c’era odio. Si coltivava quell’ambiente ed era insopportabile”.
SULLA NAZIONALE – “Quando Lopetegui ha lasciato la nazionale, sportivamente non è stata una cosa positiva, non poteva esserlo in alcun modo. E quello che inizia male, finisce peggio. Prima dell’ultima partita Hierro mi ha parlato e mi ha detto che non avrei giocato. Una decisione che ho rispettato ma non ho capito. Ero arrabbiatissimo”.
IL GIAPPONE E L’ADDIO AL BARCA – “Avrei anche potuto giocare tutta la mia vita in blaugrana, ma non ero in condizione di dare il 100% alla squadra“