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MILANO – L’ex direttore generale del Milan, Umberto Gandini, è intervenuto a Radio 24. Durante il suo intervento, ha parlato di Ivan Gazidis futuro direttore generale rossonero: “Lo conosco da tantissimi anni, da quando era in MLS, lui ha un background legale. E’ stato vice commissioner della MLS, nel corso degli anni è cresciuto e un po’ a sorpresa venne scelto come amministratore delegato dell’Arsenal, che stava cambiando proprietà, passando da una squadra gestita da 2/3 famiglie a Stan Kroenke, il magnate americano. E’ una persona posata, diplomatica, è entrato in punta di piedi e ha fatto grandi numeri a livello di soldi. In campo gestiva Wenger, fuori dal campo lui nonostante tanti problemi a livello societario con i soci che vendevano quote di società e avevano problemi tra loro. Ivan è un grande gestore, con una conoscenza molto vasta, è sicuramente in grado di gestire un grande club e penso che il fascino di riportare il Milan ai livelli che gli competono lo abbia affascinato. Un grande manager che arriva dall’estero ha la grande difficoltà di entrare in un ambiente culturale molto diverso. Tra la Premier League e la Serie A c’è un abisso, non sono dei ricavi, ma anche nei modi in cui vengono fatti. Lo stadio della Roma? Quando sono arrivato era già tutto fatto, è stato più difficile far capire a Pallotta altre cose come il rapporto con gli Ultras. Gazidis avrà difficoltà a livello culturale per inserirsi in organi come la Lega. Un altro problema sarà la generazione dei ricavi, l’Arsenal fattura 135 milioni dallo stadio, Inter e Milan sui 40 da San Siro, anche crescendo al ritmo del 100% (e non è possibile) ci vorrà qualche anno per arrivare a quel livello”.