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Galliani: “Vi racconto un retroscena mai detto prima”

Redazione Il Milanista – 21 Aprile, 17:04

Galliani

L'intervista a Radio Deejay dell'ex a.d. Galliani

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MILANOAdriano Galliani è intervenuto al programma radiofonico Deejay Football Club. Il Senatore di Forza Italia inizia subito dalle sue dichiarazioni dopo la partita di Madrid:  “Se è vero che ho detto quelle cose dopo Real-Juve? Assolutamente. Vorrei precisare una roba: mi hanno beccato a Montecitorio dopo un colloquio con un membro dei 5 stelle. Il rigore si poteva dare e non dare. L’arbitro poteva ammonire Buffon e non espellerlo, è un grande errore: il rigore poteva starci, doveva ammonire Buffon, così poteva provare a parare il rigore di Cristiano e poi se incominciavano i tempi supplementari 11 contro 11. Giallo a Benatia? Questa è un’altra cosa. C….e all’arbitro? Mai detto, me l’hanno messo in bocca. Io non do mai del c….e a nessuno”. Poi il focus della conversazione si sposta sull’ex allenatore del Milan,: “Juve-Napoli? E’ una partititissima, sento spesso Allegri, l’ho scelto io: è solido, è forte, non ci saranno strascichi, sta dimostrando facendo quello che ha fatto in questi anni alla Juve e al Milan (nei 4 autunni al Milan ha sempre centrato gli ottavi di finale di Champions). Venne esonerato a Cagliari, il mio amico Cellino lo aveva riassunto per crearmi qualche problema, poi lo ha liberato facilmente. Vi rivelo un retroscena mai detto prima:  portai per la prima volta Allegri ad Arcore per la benedizione apostolica di Berlusconi esattamente il pomeriggio della finale di Champions di Madrid tra Inter e Bayern”. Poi ricorda che a Roma-Liverpool: “Io sarò presente, sono stato invitato da Gandini: il 2 sera sarò presente sugli spalti dell’Olimpico con una sciarpona giallorossa, perché quando penso a Istanbul mi viene ancora il magone adesso”. L’intervista poi si chiude parlando di due ex giocatori rossoneri: Gattuso e e Ibra. Gattuso? Io francamente non me lo immaginavo, non posso dire bugie: mi ha stupito positivamente, gliel’ho detto, gli mando sempre messaggini. Rino lo vedevo sempre così focoso, così scatenato in campo e negli spogliatoi, non lo avrei mai immaginato da allenatore. Gli voglio bene. Dopo Istanbul voleva andare via per troppo amore verso il Milan, diceva che così gli sarebbe passato più in fretta il dolore. Ibrahimovic? E’ giusto che vada al Mondiale, ha licenza di uccidere. Ti dà forza, trascina chiunque, è superman. La rissa con Onyewu? Non me la ricordo…”.  Intanto sarà rivoluzione in difesa: CLICCA QUI 

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