[tps_title]UNA SCORTA DI PALLONI[/tps_title]
Una passione per il calcio che gli si è manifestata quando era davvero molto piccolo. Viveva di pane e calcio, unica alternativa al pallone? il Game Boy. “Aveva una pallina di spugna e giocava ovunque – racconta sua mamma – non smetteva un attimo. Rompeva i fiori, giocava in continuazione e ogni 15 giorni dovevo andare a fare la scorta di palloni. Ad ogni Santa Lucia arrivavano macchinine telecomandate e altri regali, ma lui giocava sempre e solo a calcio. Unica divagazione? Il Game Boy”. >>> VAI AL PROSSIMO
