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FOCUS XXVI – Roma, tecnica ed esperienza. Nainggolan il più pericoloso, Under in forma, gioca Schick

Redazione Il Milanista – 25 Febbraio, 09:48

L'analisi tattica della Roma, avversaria del Milan nel 26esimo turno di Serie A.

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di ANTONELLO GIOIA
collaborazione tecnica di MIRO LEONE

 

MILANO – All’Olimpico sarà una grande sfida. Su questo ci sono pochi dubbi. Roma e Milan si affronteranno nel big match della 26esima giornata e il risultato di tale scontro potrebbe significare la svolta definitiva per la stagione di entrambe le squadre. Il momento del Milan lo conosciamo bene. La Roma, invece, sta vivendo un periodo costellato da troppi alti e bassi; l’ultimo, cronologicamente parlando, ha avuto sede a Kharkiv, con i giallorossi, in vantaggio dopo un ottimo primo tempo, che si sono fatti rimontare dallo Shakthar Donetsk nella ripresa. Nulla, in riferimento alla qualificazione dei quarti di Champions, è ovviamente perduto, ma la trasferta ucraina peserà sicuramente sulle energie fisiche e mentali dei romanisti.

 

IL MODULO
Eusebio Di Francesco, da quest’anno tecnico della Roma, opterà certamente per un 4-2-3-1, scelto dopo una prima parte di stagione giocata col suo caro 4-3-3; la motivazione di tale cambio è da ricercare sia in una serie di risultati non brillanti che nella necessità di dare più supporto in avanti a Dzeko con l’avanzamento – di spallettiana memoria – di Nainggolan sulla linea dei trequartisti, così come accadeva l’anno scorso con il rapporto stretto sul campo tra il bosniaco e Salah.

 

alisson

LA DIFESA
In porta, l’uomo del momento, Alisson Becker, autentico fenomeno dei pali; portiere completo, abituato a miracoli clamorosi, reattivo, in grado di infondere sicurezza alla squadra, anche con i piedi: in una sola parola, moderno. Molto spesso il brasiliano gioca alto, quindi fuori dall’area piccola, per coprire la distanza tra lui e il pacchetto arretrato giallorosso, di norma sempre molto avanzato. La coppia di centrali sarà formata da Manolas, molto rapido, difficilmente superabile nell’uno contro uno, ma con evidenti errori di concentrazione, e da Fazio, gigante di 195 cm, difensore fisico, abilissimo nel gioco aereo, ma lento e macchinoso. La manovra, comunque, raramente parte dai loro piedi; si preferisce affidarla ai due terzini: Florenzi (a destra), Kolarov (a sinistra). Il primo sfrutta le sue doti dinamiche da ex centrocampista; il secondo, anche grazie ad un piede favoloso, è il vero e proprio regista della squadra: riceve moltissimi palloni, per poi lanciarli o in verticale, o per la sponda di Dzeko, o per un cambio di gioco verso l’esterno dal lato opposto. Il punto di forza della Roma è proprio questo: gli esterni arrivano sempre sul fondo mettendo moltissimi palloni al centro dell’area, ma l’altra faccia della medaglia vede una sofferenza nell’uno contro uno in fase difensiva. Suso e Calhanoglu potrebbero renderla letale.

 

kolarov

IL CENTROCAMPO
Due maglie per tre giocatori: De Rossi, Strootman, Pellegrini. I primi due garantiscono una buonissima fase d’interdizione, assicurando esperienza alla squadra, ma peccano in velocità, risultando spesso macchinosi e prevedibili; il terzo, giovane classe 1996, è una mezzala moderna, capace di esaltarsi in fase di possesso con le sue doti dinamiche, di corsa e di inserimento, ma ancora un po’ acerbo per reggere la fase di contenimento di un centrocampo a 2. Contro il Milan dovrebbe giocare proprio Pellegrini affiancato dall’olandese: Biglia sarà chiamato a controllarli da molto vicino, soprattutto facendo particolare attenzione ai movimenti senza palla dell’ex Sassuolo.

 

Under sfida i rossoneri

REPARTO OFFENSIVO
A destra Di Francesco può contare sull’uomo più in forma dei suoi: Cengiz Ünder, autore di 5 goal nelle ultime 4 partite; il turco ha tecnica, velocità e personalità di altissimo livello, con tiri da fuori mancini spesso difficilissimi per i portieri. Rodriguez, ora come ora, potrebbe non essere in grado di contenerlo, occhio al 17 giallorosso, soprattutto quando rientra verso l’interno calciando o sfruttando i movimenti boa della punta; non è abituato alla fase difensiva, per questo potrebbero essere determinanti per i rossoneri le prestazioni di Bonaventura e Calhanoglu. Sul lato opposto, ballottaggio El Shaarawy – Perotti. L’ex della partita darebbe maggiore copertura nella fase difensiva, anche per contener Suso, e può sfruttare un buon tiro da fuori; l’argentino, invece, è più bravo nel creare superiorità numerica, servendo ottimi assist per i compagni, ma è meno partecipe in ripiegamento. Tra i due, difficile scegliere: entrambi, in ogni caso, potrebbero creare problemi ad Abate, apparso in difficoltà nell’uno contro uno in tutte le ultime partite. A nostro parere, il giocatore più importante nello scacchiere giallorosso resta Radja Nainggolan, uomo ovunque capace di interpretare in maniera impeccabile le due fasi gioco; ottimi inserimenti, senso della posizione, grandissimo tiro da fuori, rabbia agonistica: è lui il pericolo numero uno per ogni difesa.
La punta centrale, e questa è una sorpresa, dovrebbe essere Patrick Shick, talento del 1996 che ha ancora dimostrato poco e niente nella Capitale; terminale atipico, rispetto a Dzeko ama svariare per tutto il campo cercando spazio, molto meno avvezzo del bosniaco a giocare spalle alla porta. Punto di forza sono velocità e tecnica: Bonucci e Romagnoli potrebbero soffrirlo, soprattutto in campo aperto.

 

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