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Di Giovanni Manco
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MILANO – La redazione de Ilmilanista.it ha contatto Stefano Nava, il quale si è sottoposto ad un’intervista esclusiva. Nava, ha vestito la maglia del Milan nel 1990-1991 e poi dal 1992 al 1995.
Sul derby di domenica: “Siamo alle porte di un derby molto bello, con due squadre davvero in forma. L’Inter è un po’ avanti per quanto ha fatto vedere ma resta una partita molto aperta con due squadre che se la giocheranno. Una cosa va detta: finalmente un bel derby. Pronostico? Mah, è sempre difficile fare pronostici. Credo che potremo vedere una partita ricca di gol, quindi dico un 2-2. Sarà uno spartiacque perché se una delle due dovesse vincere darebbe slancio alla sua classifica e alle sue ambizioni. Cosa accadrebbe in caso di sconfitta? Beh, credo sia meglio non perderlo questo debry. Sarebbe particolarmente grave”.
Abate favorito su Calabria: “Calabria è un giocatore molto importante, con capacità sicuramente sopra la media. In una stagione ci sono momenti di picco e momenti di fatica, quindi credo sia normale. Ora il ragazzo è anche affaticato dai tanti impegni con la Nazionale, quindi è giusto dare fiducia anche ad Abate che è un giocatore forte che merita l’occasione”.
L’inserimento di Caldara:“Per lui non parlerei di difficoltà. La società andandolo a prendere ha fatto una scelta molto chiara. Sapeva che avrebbe dovuto adattare un giocatore ad un altro tipo di calcio rispetto a quello cui era abituato. La bravura di un allenatore sta anche nel capire quando è il momento di buttare nella mischia un giocatore e quando no. Comunque ritengo che questa fase di Caldara rientri nella normalità. Niente di strano”.
Paquetà: “Non lo conosco. Mi sono informato, ho letto molto, mi sono fatto raccontare da chi lo conosce bene, tutti me ne hanno parlato bene. Pare che sia un giocatore dalle incredibili qualità e con una tecnica superiore alla media. Ma nulla di più ne so’. Preferisco parlare dei giocatori che conosco personalmente…”
I primi 100 giorni di Elliott: “Il primo grande merito è che ha salvato il Milan con l’aumento di capitale necessario. Già solo questo, non mi sembra poco. Poi ci sono state delle scelte di mercato davvero ottime, nonché l’inserimento di figure di prestigio all’interno della società. Primi 100 giorni davvero molto positivi”.