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Ecco i momenti più importanti della carriera di Capello

Redazione Il Milanista – 29 Settembre, 20:03

L'ex allenatore del Milan ha parlato durante l'evento

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MILANO – Fabio Capello, ex tecnico del Milan, durante l’evento Milano Calcio City ha parlato dei momenti più importanti della sua carriera: “Quello che mi è rimasto dentro è il gol di Wembley, e quando siamo stati eliminati in Germania nel 1974. La tristezza mi è rimasta dentro. Eravamo favoriti. Pensare che in Germania non abbiamo fatto quello che potevamo fare, per dei capricci interni, perché chi ci doveva gestire non ha saputo gestirci, si era partiti male da Coverciano. Questa Nazionale aveva vinto undici partite di seguito contro tutte le squadre più forti. Il gol a Wembley lo dedicai a venti mila camerieri, come avevano scritto nel Daily Mail il giorno prima. Per quanto riguarda da allenatore, il primo scudetto che vinci è importante. Ma io parto dalla Primavera, ho fatto sei anni nel settore giovanile e mi è sempre piaciuto vedere crescere i giovani. Questa è la cosa più bella che un allenatore possa avere. Maldini, Costacurta, Galli sono giocatori che giocavano con me dalla Primavera. Vorrei raccontare un aneddoto su Maldini quando giocava in Primavera a sedici anni, giocava con i diciottenni. Finita la partita, io stavo facendo il corso da allenatori intanto, un mio collega venne da me e mi disse ‘Fabio, ma fai giocare Maldini perché è il figlio del grande Cesare?’, io lo guardai male e gli dissi che per prima cosa mi stava offendendo, perché non ho mai voluto saperne di raccomandati, e poi gli dissi che ne avremmo riparlato dopo qualche anno di Paolo”.  Intanto, è blitz del Milan per il re dei bomber d’Europa > CLICCA QUI