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di ANTONELLO GIOIA
MILANO – L’idea è stuzzicante. Quanto sarebbe forte la squadra di Milano se le due squadre si unissero in un solo, straordinario e glorioso club? Alzasse la mano chi di voi tifosi, sia rossoneri che nerazzurri, non abbia mai fantasticato su questa tanto curiosa quanto affascinante ipotesi. In questo caso, in occasione del derby 221 della storia, ci abbiamo provato noi de ilmilanista.it. Il risultato? Ai posteri l’ardua sentenza.
TECNICO E MODULO
Non ce ne voglia l’arrembante Gattuso, ma per la panchina scegliamo tutta l’esperienza di Luciano Spalletti, allenatore competente e dalle grandi risorse, ci fidiamo di lui. Il modulo prescelto, però, è un 4-3-3 più di marca rossonera.

PORTIERE
Donnarumma o Handanovic? Questo dilemma farebbe impallidire anche l’Amleto dei tempi migliori… Dovendo scegliere, puntiamo sull’estremo difensore interista: abituato ai miracoli, esperienza decennale, bravo anche coi piedi; ma, ripetiamo, la scelta è stata più che dolorosa.

DIFESA
La coppia di centrali potrebbe essere formata da Bonucci e Romagnoli, con Skriniar pronto a subentrare. I due rossoneri, protagonisti assoluti del magic moment del Milan, convincono per concentrazione ed eleganza anche in fase di impostazione; in aggiunta a questo, il non trascurabile criterio della postura del corpo: un destro e un mancino, assolutamente perfetto.
Nel ruolo dei terzini – o esterni bassi, che dir si voglia – vincono, senza troppa concorrenza, Joao Cancelo e Ricardo Rodriguez; il primo garantirebbe velocità e buon supporto in fase di spinta, mentre il secondo una certa esperienza anche in fase di ripiegamento e un piede niente male in occasione dei calci piazzati.

CENTROCAMPO
Nel reparto, scegliamo l’intero trio rossonero. Sic stantibus rebus, Kessie, Biglia e Bonaventura garantiscono copertura, corsa e qualità tecniche importanti; l’unico che potrebbe insidiarli è Rafinha, ma l’ex Barcellona non si è ancora adattato al calcio italiano e sarebbe un azzardo schierarlo titolare nella nostra formazione.

ATTACCO
Un trio d’attacco che farebbe male a qualsiasi difesa. Sull’esterno destro è forte la candidatura di Suso, spina nel fianco costante in ogni gara, capace di saltare l’uomo con facilità sfornando assist importanti e facendo partire tiri sul secondo palo sempre molto insidiosi. Sul lato opposto, ecco Ivan Perisic: corsa, potenza, gambe, tecnica… Il croato deve solo ritrovare la forma di inizio stagione, ma è impossibile tenerlo fuori.
La punta centrale – e non potrebbe essere altrimenti – Mauro Icardi. Predatore d’aria di rigore, campione assoluto dei 16 metri, 99 reti in Serie A: l’ideale per ricevere e capitalizzare al meglio la tecnica dei due esterni d’attacco.

FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Handanovic; Cancelo, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Perisic, Icardi. All. Spalletti.
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