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MILANO – Il voluntary agreement presentato dal Milan alla Uefa nei giorni scorsi è stato subito ritirato a fronte di alcune perplessità manifestate dal massimo organismo calcistico europeo. In particolare non sono state ritenute del tutto soddisfacenti le spiegazioni relative alla struttura della nuova società e circa le modalità del piano di sviluppo sul mercato cinese che dovrebbero portare il club rossonero ad aumentare a livello esponenziale gli incassi. Dubbi che hanno portato il nuovo Milan cinese di Yonghong Li, rappresentato da Fassone e Mirabelli, a ripresentare un nuovo business plan che sarà valutato ad ottobre.

Le cifre
Il Sole 24 Ore ha riportato alcuni dettagli e alcune cifre del business plan presentato dal nuovo Milan ad impronta cinese: il club rossonero punta a passare dagli attuali 206,3 milioni di euro di fatturato a 273 milioni di euro già alla fine del 2018, fino ad arrivare all’obiettivo per il 2022 dei 524 milioni di incassi.
Una cifra maggiorata al doppio rispetto a quella incassata fino ad oggi, grazie anche alla crescita delle entrate dalla Cina, dalla quale si vogliono ottenere fino a 225 milioni di euro nella stagione 2021/2022.
I traguardi sul campo
Questi numeri, insieme a una crescita del costo del personale e degli investimenti sul mercato, dovrebbero portare il Milan a centrare la qualificazione alla Champions League già nel prossimo campionato, mentre Yonghong Li si è dato un limite temporale di 5 anni per arrivare alla conquista dello scudetto.
Intanto si lavora sul mercato: fra i grandi nomi accostati al Milan anche un illustre ritorno… CONTINUA A LEGGERE
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