[tps_title]Vicino all’autodistruzione[/tps_title]

Adriano, l’imperatore, sta diventando sempre più un modello negativo. Almeno questo è quanto dichiarato dal suo allenatore ai tempi del Corinthias, che dopo la vittoria del quinto campionato ha detto: “E’ irrimediabilmente sovrappeso e senza nessuna voglia di impegnarsi. Io posso permettermi di essere grasso, un calciatore no. A infastidirmi è stata una foto scattata durante i festeggiamenti per il quinto campionato vinto dal Corinthians. Il giorno dopo il trionfo, mentre guardavo una foto della squadra in festa, fui assalito da un sentimento d’imbarazzo. Vidi Adriano sollevare la coppa e provai vergogna. Un atleta non può permettersi di lasciarsi andare come ha fatto lui. Il modello da seguire è tutt’altro”. A provare a spiegare cosa gli è successo ci ha pensato Valdiram: “Adriano è come me. Soffre per un vuoto incolmabile, che nel suo caso è causato dalla scomparsa del padre, e per questo tende all’autodistruzione. Come me un tempo, è schiavo dell’alcol e non si fermerà fino a quando raggiungerà il limite. E non manca molto.” Adriano in Italia viene ricordato soprattutto per il suo sinistro, un bazooka. In serie A ha giocato con le maglie di Inter, Fiorentina, Parma e Roma, per un totale di 180 partite e 77 gol. CONTINUA A LEGGERE