[tps_title]L’esonero e il buco nero[/tps_title]

L’ex rossonero Ray Wilkins ha raccontato al Daily Mail come è uscita dal tunnel nel quale si era cacciato: “Nel 2012 mi fermarono a un controllo per l’alcol e i valori risultarono tre volte oltre la norma. Parlai con mia moglie e i ragazzi, mi dissero che mi serviva aiuto. Così mi rivolsi alla struttura Sporting Chance. Ho frequentato per lungo tempo le riunioni degli alcolisti e dei tossicodipendenti anonimi. Ho cominciato a prendere sette pillole al giorno per combattere la colite ulcerosa (una forma di infiammazione all’intestino, ndr). Ora vado dalla psicoterapeuta una volta la settimana e le pasticche sono diminuite. Ho rischiato persino l’asportazione dell’intestino e vado in bagno tante volte al giorno. Il mio è un problema imbarazzante. L’esonero dal Chelsea, nel 2010, mi ha fatto sprofondare in un buco profondo. E’ dura rimpiazzare ciò che ti dà lo sport, ma adesso vado dalla psicoterapeuta e sto migliorando”. Wilkins fu un ottimo regista, che giocò per tre anni in maglia rossonera, passando poi al Psg e infine tornando a girovagare tra le squadre inglesi. Adesso è il vice allenatore dell’Aston Villa e lavora anche con la tv inglese. CONTINUA A LEGGERE