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Paquetà: “Non vedo l’ora di arrivare al Milan. Ho parlato con Kakà, mi ha detto…”

Redazione Il Milanista – 30 Novembre, 19:30

Le parole di Lucas Paquetà in conferenza stampa in Brasile.

Milan, parla Paquetà

Lucas Paquetà, centrocampista offensivo brasiliano classe 1997.
Lucas Paquetà, centrocampista offensivo brasiliano classe 1997.

MILANO – Lucas Paquetà, centrocampista offensivo brasiliano classe 1997, sarà uno dei nuovi acquisti del Milan per il mercato di gennaio; prima di arrivare in Italia, ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa in Brasile.

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FLAMENGO: “Sono riconoscente al Flamengo per avermi formato come uomo e come calciatore, per avermi dato l’opportunità di inseguire i miei sogni e i miei obiettivi. È cambiato tutto da quando sono entrato qui la prima volta, è un club che resterà per sempre nel mio cuore. Amerò sempre questi colori e questo club”.

RICORDI: “Le finali fatte negli anni, è stato incredibile vivere certi momenti con questa tifoseria incredibile”.

ITALIA: “Lavoro, sacrificio, è un sogno che diventa realtà”.

LINGUA ITALIANA: “Conosco solo la parola ‘Grazie’, poi cercherò di mettermi in pari con la lingua. Ma già sto imparando”.

PREOCCUPATO DEL TRASFERIMENTO?: “Lo vivrò al meglio, vedremo cosa accadrà. Magari piangerò a vedere i tifosi del Flamengo, è possibile”.

BRASILIANI IN ITALIA: “Ho parlato con Juan che mi ha detto splendide cose dell’Italia e anche con Kakà, mi ha dato qualche consiglio e mi ha spiegato un paio di cose. Mi ha detto di essere convinto e deciso, anche se sono una persona timida. Volerò in Italia nei prossimi giorni per gli ultimi dettagli. Ora voglio chiudere col Flamengo nella migliore maniera possibile”.

BRUCIARE LA CARRIERA?: “Sono sempre stato indicato come ‘la promessa’, ‘il futuro’ e questo tipo di cose. Il tempo passa e io miglioro, non ho paura. Ho sempre avuto al mio fianco la famiglia, mio padre, mia madre. mia moglie e anche con le pressioni del club che ha creduto in me pagandomi le cure, non ho mai avuto problemi di pressione. C’è stato sacrificio e lavoro, non mi è mai stato regalato niente”.

ESULTANZE: “Quando segno sono sempre molto felice, sempre ‘ballerino’ con le esultanze. Non farò differenze nemmeno in Italia. Vedremo se qualcuno si metterà al mio fianco a fare qualche balletto (ride, ndr). Ma già so che sarà difficile far ballare dopo un gol gente come Higuain. Scherzi a parte, non vedo l’ora di arrivare e conquistarmi lo spazio in campo”. Intanto Leonardo ha pronto un colpo a sorpresa: capolavoro a gennaio > CONTINUA A LEGGERE

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