Milan, parla Fassone

MILANO – L’ex Amministratore Delegato del Milan Marco Fassone, licenziato in estate con l’arrivo della proprietà Elliott, ha rilasciato un’intervista a Il Sole24ore, soffermandosi su alcuni dati e retroscena della sua avventura in rossonero.
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Ecco le sue dichiarazioni: “Sicuramente erano troppo ottimistici i valori riportati nel piano relativi alle entrate del mercato cinese. Il presidente Yonghong Li era convinto di riuscire a centrare quei target. Poi, come si è visto, la Cina ha dato zero, ma siamo comunque riusciti a compensare con i ricavi da stadio e soprattutto plusvalenze: 35 milioni nella campagna estiva dello scorso anno, cedendo Niang al Torino e Lapadula al genoa. E poi ci sono stati appunto circa 6 milioni di minori costi generali. Alla fine, esclusa la Cina, il risultato è stato significativamente migliore del budget. Il risultato netto, approvato in Cda a giugno, era nettamente migliore”.
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