MILANO – L’attaccante dell’UD Ibiza, Marco Borriello ha spiegato a “La Repubblica” il motivo per cui ha scelto di trasferirsi nella terza divisione spagnola.
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“Ad agosto mi chiama Galliani, che nell’Isla ormai è un habitué, – racconta Borriello – “e mi dice di correre da lui al ristorante, l’Ibiza cercava un attaccante. Io non sapevo neppure che avessero una squadra, anche se vengo in vacanza qui da tanto e ho casa, anzi già pensavo di viverci 6-7 mesi l’anno. Avevo offerte da Qatar, Cina, Emirati, posti così, e ho scelto subito Ibiza. È serie C ma il livello è alto, si corre, si picchia, è dura. Non è che segno 5 gol a partita perché vengo dalla serie A italiana e questa è serie C. Non funziona così. Ma è bello, mi diverto, sono ancora vivo. Le donne? Ancora questi discorsi… Ne ho avute di bellissime, certo. Ora cerco l’anima gemella: si deve dire così, no?“. L’attaccante ex Milan e Roma poi parla della sua giornata tipo: “È un sogno. La vita ci ha dato la fortuna di giocare qui. Viviamo in pantaloncini corti. Ora me ne andrò a pranzo al mare, ovvio. Magari al pomeriggio torno al campo per un po’ di fisioterapia. Arriva l’ora dell’aperitivo, e che fai, non te ne bevi uno in spiaggia, col tramonto? Ma niente stravizi, mangio bene ed equilibrato: al mattino ci si vede alle 8.30 allo stadio“. Ma intanto Ibra può davvero tornare. Ecco come: CONTINUA A LEGGERE