[fnc_embed]<iframe id=”dm_jukebox_iframe” allowfullscreen=”true” allowtransparency=”true” width=”500″ height=”300″ src=”http://www.dailymotion.com/widget/jukebox?list[]=%2Fplaylist%2Fx61sw3_cittaceleste_il-milanista-tv%2F1&&autoplay=1&mute=1″></iframe>[/fnc_embed]
Milan, Reina esordirà a San Siro con il Milan

MILANO – Pepe Reina si è così espresso a MilanTV prima dell’esordio da titolare a San Siro in Europa League in Milan-Olympiacos. Ecco le dichiarazioni del portiere rossonero.
PRIMA A SAN SIRO: “E’ importante. L’ho vissuto tante volte come avversario e ad ogni calciatore fa piacere giocare in uno stadio del genere. Quindi non vedo l’ora di scendere in campo e di metterci tutto per fare una bella gara e dare una mano alla squadra. Speriamo di riuscire a vincere”.
BILANCIO IN ROSSONERO: “Positivo, perchè la realtà di questo club è molto importante e si vede già da lontano. Stando dentro capisci che qua sono passati giocatori importantissimi e che è una società con tantissima storia. La mentalità di questa squadra deve essere quella di tornare ai tempi vincenti e di riuscire almeno a competere con le grandi società, per portare a casa soddisfazioni per i tifosi”.
PROGETTO MILAN: “Nel calcio di oggi avere una base del genere, avendo un centro sportivo come il Vismara, è fondamentale per una società. Non è che tutto deve girare attorno ai giovani, ma è sicuramente una parte fondamentale dare qualche opportunità ai ragazzi. Più sono preparati e maggiori mezzi hanno a disposizione e minore sarà la distanza con i grandi giocatori europei”.
ITALIA O SPAGNA? “Il sud della Spagna e il sud dell’Italia si assomigliano. Il nord Italia lo devo ancora vivere un pochino, ma credo sia come nel nord della Spagna. Il tempo ti invita a rimanere più a casa, a fare una vita più tranquilla con la copertina e un bel film. Invece al sud ci buttiamo per le strade, ci basta poco. Sicuramente questa è una città più organizzata, più tranquilla, con meno caos. Però, anche nel caos di Napoli io mi sentivo più a mio agio. Sicuramente è più facile adattarsi a Milano, perchè è più cosmopolita e tranquilla in generale, però qualcosina di Napoli ti viene a mancare, perchè io veramente mi trovavo bene là”.
IL RUOLO DEL PORTIERE: “Per me è stata una fortuna che quando avevo 13-14 anni è cambiata la regola sul retropassaggio e il portiere non poteva più utilizzare le mani. Mi sono allenato da quei tempi su quell’aspetto e il lavoro ha pagato, perchè oggi i portieri devono essere molto più completi rispetto ai nostri predecessori degli anni ’80 o ’90. Secondo me i portieri vanno scelti in funzione di come vuole giocare un allenatore”. Intanto, non solo Ibra: Raiola regala al Milan altri 5 top player! > CLICCA QUI
[poll id=”541″]