Milan, Higuain e quel parallelo con Ibrahimovic…

MILANO – 180 minuti giocati. 180 minuti senza goal. Le statistiche di Gonzalo Higuain con la maglia del Milan dicono questo, ma tutti sappiamo che l’apporto del Pipita alla causa rossonera è già stato fondamentale; suo l’assist decisivo per la rete di Cutrone nel finale di Milan-Roma, dopo una gara giocata da vero e proprio trascinatore. Il goal, per Gonzalo, arriverà.
Intanto, Higuain è già diventato leader del nuovo Milan: gioca e si sbatte, trascina la squadra e sé stesso, esalta i tifosi. Manca il goal? Nessun problema, anche perché c’è un precedente illustre… Dal primo Milan di Berlusconi in poi – osserva la Gazzetta dello Sport – quasi tutti i grandi bomber milanisti hanno cominciato a segnare da subito: Van Basten, Weah, Bierhoff e Shevchenko, ad esempio, timbrarono alla prima presenza. Le eccezioni sono poche: Inzaghi ci mise una partita in più, Ibrahimovic si sbloccò alla terza presenza. Quante saranno le presenze di Higuain alla prossima gara? Tre. Ibra chiama, il Pipita risponderà? Intanto, il Milan ha l’asso nella manica per Paquetà: battute Barcellona e PSG? > CLICCA QUI
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