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MILANO – Il legame tra Donnarumma e il Milan si è rotto, dopo le ultime papere. Gigio ha le sue colpe fallendo le due partite più importanti della stagione, ma se non ci fossero state quelle situazioni pregresse forse le cose sarebbero cambiate. A giugno fuori CasaMilan i tifosi si schierarono con il club: “Non si accettano ricatti. Avanti così Ac Milan” con la tifoseria divisa. Poi 5 mesi dopo che il suo agente parlò di violenza morale, i tifosi esposero un nuovo striscione. Questa volta però a San Siro: “Violenza morale 6 milioni all’anno e l’ingaggio di un fratello parassita? Ora vattene la pazienza è finita!” Per poi arrivare alle papere contro la Juve e di mercoledì. I tifosi rossoneri credono che Gigio sia un bluff, ma è poco importante se si pensa che il grande errore è, per loro, essere rappresentati da Raiolam uno che non trasmette l’attaccamento alla maglia. Ora bisogna tutelare il portiere per le prossime due partite di campionato, fondamentali per il futuro della società e per la qualificazione in Europa League. Poi bisogna cercare un club che possa portare nelle casse rossonero un gruzzolo sufficiente per poter fare mercato malgrado i paletti in arrivo dal fair play finanziario dell’Uefa. In questa ottica è Raiola che si sta muovendo da tempo, da sempre convinto che il tempo di Donnarumma al Milan fosse già esaurito e che fosse il caso di cercargli al più presto una nuova sistemazione. I contatti con il Psg sono consolidati da tempo e hanno preso nuovo vigore proprio con Donnarumma al centro dei discorsi. Manco solo l’accordo tra le società: e il fatto che ci sia una specie di incompatibilità
ambientale non consentirà al Milan di tirare troppo la corda, dovendo comunque arrivare a una cessione entro la fine del mercato. Intanto 5 big sono pronti all’addio: CLICCA QUI