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Torino-Milan, le pagelle: si salva Bonaventura. Ma perché insistere con Kalinic ?

Redazione Il Milanista – 18 Aprile, 22:45

Le pagelle

Questi i voti della sfida di questa sera all'Olimpico di Torino

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di Andrea Antoniacomi

MILANO – I rossoneri pareggiano 1 a 1 contro un Torino mai veramente domato. Il quarto pareggio consecutivo potrebbe aver spento le ambizioni europee del Milan.

DONNARUMMA 5

Dove non arrivano le sue grandi manone, ci pensa la traversa. Ma che uscita ha fatto sulla rete di De Silvestri? Si rifà sul tiraccio di Ljalic ma è troppo tardi…

ABATE 5,5

Ansaldi è più veloce, ha gamba e dribbling, lui ci mette l’esperienza. Ma De Silvestri? Colpo di testa violentissimo e tanti saluti alla Champions League.

ZAPATA 6,5

Anche il Gallo, contro questo Christian, deve abbassare la cresta…

BONUCCI 6

Si riprende la fascia, il suo posto al centro della difesa in un Milan non ancora bello ma con due grandi palle.

RODRIGUEZ 6

Spinge di meno, difende di più. E così non si va da nessuna parte.

KESSIE 5

Fa prendere un grande spavento al Milan, poi ci pensa Jack a calmare un pò Ringhio

BIGLIA 5

Esce zoppicante proprio come la sua ennesima prestazione con la maglia del Milan: senza idee e nemmeno troppo carattere.

(22′ st Locatelli 5: Gattuso lo vede cazzuto, noi sfortunamente no. L’enfant prodige si è perso per strada)

BONAVENTURA 7

Calcia da fermo, calcia sotto l’incrocio, calcia dove Sirigu non può arrivare. Una rete che avrebbe meritato una vittoria.

SUSO 6

Non segna, non regala nemmeno un assist ma dal suo piede magico c’è sempre la sensazione che possa nascere un pericolo, qualcosa di unico.

(33′ Andrè Silva 5: Storari sarebbe più pericoloso…)

KALINIC 5

Gattuso insiste, noi anche: BOCCIATO. E non è la prima volta che sul registro di squadra non prende la sufficienza…

(29′ st Cutrone 6,5: Solita grinta, quella che là davanti serviva fin dall’inizio)

BORINI 5

Stava studiando da difensore perchè spedirlo là davanti?

GATTUSO 5

Un punto completamente inutile per la classifica, per la Champions League. Ora resta l’Europa League da conquistare e una coppa Italia da alzare al cielo. Nessuno dei due obiettivi è semplice e nemmeno scontato.

 

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