Di Lorenzo Beccarisi
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Balotelli, Di Biagio ha detto no!

BALOTELLI – Nonostante le dichiarazioni in conferenza stampa a Coverciano del commissario tecnico Gigi Di Biagio, Mario Balotelli non verrà preso in considerazione per la nazionale. L’attaccante del Nizza – come raccolto in esclusiva dalla redazione de IlMilanista.it – non sarà presente neanche nella prossima lista dei convocati per le amichevoli di giugno della nazionale. Il motivo non è né tecnico, come dichiarato dallo stesso ct in conferenza stampa, né dovuto alle eccessive parole del suo agente Mino Raiola. Il problema sarebbe esclusivamente caratteriale, troppi gli errori commessi da Balotelli in passato con la maglia della nazionale e non solo. Di Biagio vuole un gruppo solido, in grado di affrontare le difficoltà che indubbiamente ci saranno in processo di rinascita obbligatorio dopo la disfatta contro la Svezia. Finché ci sarà lui sulla panchina della Nazionale, le porte azzurre per Balotelli sono chiuse.
Balotelli, c’è ancora speranza

BALOTELLI – Per fortuna di SuperMario Gigi Di Biagio è ancora sotto osservazione, non è stato nominato commissario tecnico della Nazionale fino al prossimo europeo e per questo potrebbero arrivare novità importanti. Indubbiamente Balotelli sta facendo il tifo per Roberto Mancini, forse l’unico tecnico riuscito a valorizzare tutto il talento di SuperMario, tra l’esordio in nerazzurro appena 17enne fino all’avventura a Manchester, con alcune ombre caratteriali ma anche diverse luci sul campo, come la famosa prestazione ad Old Trafford con la maglia “Why Always Me?”. Un altro tecnico che è riuscito a tirare fuori il meglio da Balotelli è stato sicuramente Massimiliano Allegri nell’anno di Milano, dove Mario con la maglia rossonera ha trascinato in Champions una squadra apparentemente fuori dalla corsa per l’Europa che contava.
Balotelli, Why Always Him?

BALOTELLI – Questo ci si chiede. Perché, per tutti gli errori commessi da Balotelli nella sua carriera, la stagione di SuperMario è sotto gli occhi di tutti e una convocazione sarebbe stata tutt’altro che sorprendente. Sono infatti 23 le sue reti con la maglia del Nizza tra campionato e coppe, secondo solo a Ciro Immobile tra i bomber “azzurrabili”. Parlano i numeri, ma anche il suo atteggiamento quasi mai sbagliato in quel di Nizza, dove Balotelli ha ritrovato serenità e stabilità mentale, come affermato da lui stesso in una recente intervista. In un momento di crisi generale del calcio italiano, dove siamo alla disperata ricerca di qualità soprattutto in fase offensiva, tenere fuori Balotelli sembra una scelta palesemente illogica, nonostante tutti gli errori di SuperMario. È il momento di far parlare il campo, di mettere il calcio, il pallone e il talento al centro del progetto Italia. E allora, Why Always Him?
