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L’ANALISI TATTICA DI BAZZANI: I SINGOLI

Redazione Il Milanista – 25 Giugno, 17:51

BAZZANI milan

Da Donnarumma ad Abate, fino a Pasalic. Ecco i protagonisti della terza puntata

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Dalla forza e dalla coesione di gruppo dipende il cammino di una stagione, di conseguenza la conquista degli obiettivi. Ma in una squadra il singolo può far sempre la differenza, risolvendo una o più partite grazie al proprio bagaglio tecnico e aggiungendo punti fondamentali alla classifica. Nel 2016-17 il gruppo di Mister Montella ha vinto sei partite per 1-0, spesso grazie a marcatori diversi: segno che l’uno, in particolari circostanze, può valere per tutti.

Analizzando proprio i nostri singoli, il primo che va menzionato è sicuramente Donnarumma. Se hai un portiere affidabile, l’intera difesa ne guadagna in sicurezza: è questo il concetto-chiave spiegato da Fabio Bazzani, parlando di Gigio e sottolineando i tanti interventi decisivi che hanno salvato il risultato in campionato e coppa. Dal rigore di Belotti all’esordio ai miracoli su Khedira, Dybala e Perotti: la porta è sempre stata una nostra forza.

Proseguiamo soffermandoci sulla “vecchia guardia” e scegliendo Abate (26 presenze totali) come simbolo dello spirito combattivo del Diavolo targato Montella. Ignazio si è messo ancora una volta alle spalle le difficoltà, diventando l’anima della squadra in campo e confermandosi leader silenzioso nello spogliatoio. Stoica la sua trasferta a Sassuolo, quando nella ripresa è rimasto in campo (non fino alla fine) nonostante un brutto infortunio all’occhio. È stato un Capitano autorevole, quando ha dovuto sostituire Montolivo: loro che, insieme, hanno alzato al cielo di Doha la Supercoppa.

Infine, Fabio Bazzani ha voluto elogiare Mario Pasalic. Anche il croato, arrivato in prestito nella scorsa estate, è stato un fattore positivo, dimostrando un ottimo impatto in Italia: 27 partite, cinque gol e un assist. E le sue reti hanno scandito i successi più belli dell’anno passato: Bologna e il rigore di Doha, ovviamente, quelle memorabili. Un prezioso lavoro di quantità e la capacità di attaccare con i tempi giusti lo hanno reso un jolly per il centrocampo.

Fonte: acmilan.com

Anche per Kalinic si prova a chiudere…

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