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Fabio Caressa ha parlato a Radio Deejay: “So com’è andata: due delle strutture che dovevano investire si sono ritirate e mancavano all’appello 170 milioni (70 sulla valutazione e 100 da restituire per la gestione dell’anno corrente). Da quel momento, sono iniziate le discussioni: una parte dell’azienda e la famiglia volevano chiudere il discorso, tenendosi i 200 milioni di caparra. Berlusconi si è arrabbiato parecchio con parte dell’azienda, perchè secondo lui la trattativa non è stata portata avanti nei giusti termini”.
“Poche ore fa, invece, si è chiuso un gentlemen agreement con stretta di mano tra le parti: in caso arrivino i 100 milioni c’è la stipula di un nuovo accordo, più stringente sulle garanzie ma in grado garantire qualcosa ai cinesi, non una quota della società. Entro 10 giorni, in ogni caso, si dovrebbe risolvere in un modo o nell’altro. C’è anche un’altra cordata in attesa, ma dà una valutazione del Milan di poco superiore alla metà di quella data dai cinesi”.
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