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MILANO – Il Milan archivia in scioltezza la pratica Ludogorets, già praticamente chiusa una settimana fa: Gattuso schiera in campo diverse seconde linee, la qualificazione non è mai stata in dubbio. Uno a zero il risultato finale, ora i rossoneri dovranno aspettare fino alle 13:00 di domani per scoprire chi affronterà agli ottavi di finale di Europa League.
CUTRONE OVUNQUE

Il Milan, forte del risultato dell’andata, entra in campo con un atteggiamento sereno: i rossoneri si limitano a far girare il pallone, cercando di non far prendere coraggio agli avversari. Cutrone si muove dappertutto, anche da esterno d’attacco mette in campo il solito impegno. Non a caso, è dai suoi piedi che arriva il vantaggio: scatto sulla fascia, uno sguardo in mezzo e pallone messo alla perfezione sul secondo palo per l’inserimento di Borini, che insacca senza problemi. Il Ludogorets si sveglia e prova a far male, ma dalle parti di Antonio Donnarumma non arrivano eccessivi pericoli. Locatelli perde un paio di palloni sanguinosi, che però non portano a niente di concreto per i bulgari. Gattuso, ovviamente, si arrabbia lo stesso: la concentrazione deve essere sempre massima.
MILAN IN CONTROLLO

L’allenatore rossonero, nella ripresa, sceglie di regalare minuti a José Mauri e di far rifiatare Kessié; fuori anche Cutrone e dentro Kalinic, e il Ludogorets prova a colpire: Swierczok si coordina nel cuore dell’area e calcia in porta, Antonio Donnarumma è attento e respinge. Il match non ha molto da dire e lo spettacolo in campo non è dei migliori: André Silva e Kalinic cercano di affinare l’intesa ma senza grandi risultati; Borini prova un paio di volte a centrare la doppietta su punizione; dentro Bonucci per Romagnoli, finale di partita in totale controllo del Milan, che supera agilmente l’ostacolo Ludogorets e vola agli ottavi di finale di Europa League.
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