Ibra devastante, Hauge evanescente: top e flop di Cagliari-Milan

Ecco i migliori e i peggiori in campo nella compagine rossonera

di Redazione Il Milanista
Hauge e Ibrahimovic

MILANO – Il Milan si è aggiudicato il posticipo del diciottesimo turno di Serie A, espugnando per 2-0 la Sardegna Arena di Cagliari. E’ stato il solito Zlatan Ibrahimovic a decidere la sfida, segnando le due reti che hanno permesso alla compagine meneghina di ottenere la tredicesima vittoria in campionato, riportandosi a tre punti di vantaggio sull’Inter. La banda Pioli, inoltre, grazie a questo successo guadagna tre lunghezze sulla Juventus, altrettante sulla Roma e due sull’Atalanta, che sarà ospite a San Siro sabato pomeriggio, nella penultima giornata del girone d’andata.

TOP – Non può che essere proprio Zlatan Ibrahimovic il migliore in campo. Mattatore della serata, il centravanti svedese torna titolare in Serie A dopo quasi due mesi e arriva a quota dodici gol. Era infatti dallo scorso 25 novembre che il numero 11 rossonero non calcava il campo dal primo minuto in campionato e anche quella sera fu decisivo, segnando una doppietta contro il Napoli. Dopo pochissimi minuti è lui a procurarsi il calcio di rigore ed è proprio lui – e non Franck Kessié – a presentarsi dagli undici metri, spiazzando Alessio Cragno. Ad inizio ripresa è sempre Ibra a trovare la via del gol, capitalizzando alla perfezione un assist al bacio dell’ottimo Davide Calabria. Anche quest’ultimo fornisce l’ennesima grande prestazione della sua stagione e sfiora anche il gol, ma viene fermato dal palo.

FLOP – Nelle fila meneghine, tra i giocatori in campo dal primo minuto, il meno brillante è Jens Petter Hauge. Parte titolare per la terza volta consecutiva, ma non riesce mai ad incidere. Si dà molto da fare soprattutto in fase di copertura, ma offensivamente non si rende mai pericoloso. Prova a dir poco evanescente per il norvegese. E’ tutta la corsia sinistra, tuttavia, a non ingranare. Anche Diogo Dalot fornisce infatti una prestazione un po’ timida: il compito di sostituire Theo Hernandez è tutt’altro che agevole, ma può indubbiamente fare di più. Infine, tra i peggiori non può non esser menzionato Alexis Saelemaekers. Entra al sessantaseiesimo e nel giro di otto minuti si fa espellere per doppia ammonizione, lasciando la squadra in inferiorità numerica nel finale di partita: nient’altro da aggiungere. >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

Alexis Saelemaekers
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