Milan, Calhanoglu torna titolare dopo il Covid, ma la prova è da dimenticare

Il Milan ritrova il suo trequartista. Hakan Calhanoglu si è completamente ristabilito dal Covid-19, ma la sua gara con lo Spezia è da dimenticare

di Redazione Il Milanista
Hakan Calhanoglu, fantasista turco che milita nel Milan dal 2017

MILANO –  Hakan Calhanoglu è tornato titolare contro lo Spezia. Uno degli uomini più in forma del 2020 rossonero è stato indubbiamente il numero dieci rossonero. Il trequartista turco ha deliziato i tifosi con goal, assist e giocate ha dato una grossa mano alla squadra di Pioli nella strepitosa striscia di risultati utili di questa stagione. Contro lo Spezia però non è riuscito a dare il suo solito apporto, guardato a vista da Maggiore e Ricci. Una scelta quella di mister Italiano che ha pagato dato che con il numero dieci imbrigliato, nemmeno Zlatan Ibrahimovic è riuscito a brillare. Assente ingiustificato e prova completamente da dimenticare, non c’è solo il turco sul banco degli imputati, al Picco è stata tutta la squadra rossonera a non girare.

Theo Hernandez e Hakan Calhanoglu esultano dopo il 3 a 2 alla Lazio
Theo Hernandez e Hakan Calhanoglu esultano dopo il 3 a 2 alla Lazio

La questione rinnovo

Il Milan, però, vuole trattenere Calhanoglu e Calhanoglu vuole restare al Milan. Una doppia volontà che potrebbe portare in definitiva al rinnovo di contratto, in scadenza a giugno 2021. La sua assenza si è fatta sentire eccome, eppure l’undici rossonero è riuscito a cavarsela in tutte le gare ad eccezione di quella contro l’Atalanta, dove l’assenza di un uomo delle sue qualità è indubbiamente pesata. In quella sfida, Pioli tentò l’esperimento Meitè trequartista, salvo poi rinunciare sin da subito nella sfida successiva, affidandosi a Rafael Leao quale interprete del ruolo. Insomma, uno come lui è molto difficile trovarlo. Ora che ha ritrovato il talento, a Calha resta solo una cosa da fare: firmare presto un lungo rinnovo di contratto.

La gara con lo Spezia quindi non cambia le idee della dirigenza rossonera per il futuro. L’ex Bayer Leverkusen infatti viene reputato fondamentale per le ambizione del club meneghino. Un tassello importantissimo e non solo per le prestazioni del giocatore. Il leader tecnico della squadra, insieme a Ibrahimovic, che non ha brillato al Picco. Un prova opaca che però sarà messa subito alle spalle.

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