Mirabelli: “Milan? 5-6 titolarissimi sono della nostra gestione: il 50% deriva dal nostro lavoro”

Ecco le parole dell’ex d.s. del Milan

di Redazione Il Milanista
Massimiliano Mirabelli

MILANO – Ai microfoni di Tuttosport è intervenuto l’ex d.s. del Milan Massimiliano Mirabelli. L’ex dirigente rossonero ha voluto rivendicare la bontà del suo lavoro. Ecco le sue parole:  “Il vero problema era la società, la cui proprietà non risultava chiara alla gente. Noi dirigenti venimmo colpiti di riflesso.  Non viene mai messo abbastanza in risalto il fatto che noi salvammo un enorme patrimonio del Milan, rinnovando i contratti ai vari Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Gabbia. E pure Cutrone: che poi, così, garantì una ventina di milioni quando fu venduto nel 2019. Quando arrivammo, trovammo tantissimi contratti in scadenza. Non era semplice, ma facemmo un lavoro egregio per il club. In quell’estate del 2017 prendemmo 11 giocatori nuovi, al 1° anno tornammo subito in finale di Coppa Italia e in Europa, e ancor oggi 5 o 6 titolarissimi sono della nostra gestione. Però io non avrei mai ceduto 2 giovani talenti importanti come Locatelli e André Silva, che ora segna in Bundesliga: e farebbe ancora comodo. Con noi stava nascendo un bel Milan, verde e forte. La base l’abbiamo creata noi. Penso a tanti giocatori, ma come detto anche al patrimonio del club. Infatti se oggi la squadra è ai vertici, un buon 50% deriva dal nostro lavoro”. 

Donnarumma-Calhanoglu
Donnarumma-Calhanoglu

SUL RINNOVO DI DONNARUMMA –  “Spero che resti, come Calhanoglu, ma da tempo il coltello dalla parte del manico ce l’ha lui. Inoltre Raiola è un osso molto duro. Mi lasciano stupito i tempi: ammesso che si trovi un accordo, rinnovare il contratto a così pochi mesi dalla scadenza costerà sicuramente carissimo. Io arrivai al prolungamento ben prima: lo strappai con le unghie e fu tutto a favore del club, economicamente. Il Milan di oggi, invece, ha aspettato tanto. Troppo. Magari alla fine riesci lo stesso a rinnovare, ma a bilancio ti fai male”.

TORINO – “Io al Torino? Certo che accetterei, sarebbe una bella sfida. Con grande coraggio accetterei perché mi intriga. Il Toro è uno dei club più gloriosi d’Italia: non potrei dire no, soprattutto per mio fratello che è tifosissimo granata! Al di là delle battute, spero davvero che il Toro di Cairo si salvi e torni prima possibile a lottare per una qualificazione europea: la sua vera dimensione storica”.

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Massimiliano Mirabelli, ex d.s. del Milan
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